giovedì 4 agosto 2016

LFL 2016, gara 9: Los Angeles batte Austin

Nella nona partita del campionato 2016 della Legends Football League (LFL), le Austin Acoustic, squadra matricola, affrontano le titolate Los Angeles Temptation e danno loro del filo da torcere.

Le californiane vanno a segno per prime chiudendo il primo drive della partita con una corsa da 1 yard in meta della quarterback Jayne Caldwell (6-0: nell'immagine di apertura Jayne esulta per la meta e una compagna la festeggia simpaticamente dandole una pacca sul sedere). Rischiano di perdere palla le ragazze di Austin con un fumble di Michelle Marshall, ma Steph Wickett prende il pallone conservandolo così in possesso delle texane. La marcia delle Acoustic quindi prosegue e si conclude in touchdown con una corsa da 2 yards della quarterback Tesha Winfrey. L'extra-point (passaggio di Winfrey per Maurisa Goldston) porta in vantaggio Austin: 6-7. Le Temptation però si riportano avanti con una passaggio in meta da 11 yards di Caldwell per Cynthia Schmidt: 12-7.

Si entra nel secondo quarto. Austin perde palla per down. Los Angeles allunga il passo con un touchdown di Nas Johnson (corsa da 1 yard) cui si aggiunge la conversione da due punti di Caldwell: 20-7. Le texane si riportano sotto con una corsa in meta da 2 yards di Marshall e il successivo extra-point di Brenda Lynn: 20-14. Caldwell, però, corre ancora in meta: la quarterback australiana conquista 21 yards per segnare e con la conversione da due punti di Johnson si passa sul 28-14. Winfrey ribatte con un passaggio in touchdown da 18 yards a Leillani Lopez (foto qui sotto): 28-20. Resta poco più di un minuto nel quale le Temptation arrivano vicine alla endzone ma non riescono a superare la linea.



Nel terzo quarto, le texane arrivano a un passo dal pareggio: Winfrey corre per 10 yards in meta, ma la conversione non riesce: 28-26. Los Angeles anche in questa partita alterna le quarterback: nella seconda metà di gioco parte Kiara Patterson. E parte molto bene perché al primo gioco manda la squadra direttamente in mente: Patterson, infatti, lancia lungo per Cynthia Schmidt che riceve a 7 yards dalla meta e corre il restante spazio fino alla endzone. Una giocata da 35 yards che, unita alla conversione da 2 punti realizzata dalla stessa Patterson, porta il risultato sul 36-26. Nei successivi due drive l'una e l'altra squadra perdono palla per down. La successiva segnatura è di Austin con un passaggio da 1 yard di Winfrey a Lopez: 36-32.

Si entra nell'ultimo quarto, dunque, con un distacco di soli 4 punti tra le squadre. Le Temptation aumentano il divario con una corsa di 9 yards in meta di Patterson: 42-32. Suzanne Mapes riesce quasi a intercettare un passaggio di Winfrey e poco dopo l'impresa riesce a Ogom Chijindu che acchiappa il pallone lanciato dalla quarterback di Austin vicino alla linea di meta e lo riporta fino a centrocampo. La difesa delle Acoustic riesce a fermare le avversarie (si distingue Christina Villalobos con un sack su Patterson). L'impresa è ormai difficile perché ad Austin, dati i dieci punti di distacco, servirebbero due mete. La parola fine la mette Suzanne Mapes che, dopo essere andata ancora vicina a un intercetto (non riesce però a trattenere il pallone), ne realizza uno afferrando la palla lanciata da Winfrey. Mancano meno di due minuti alla fine della partita. Los Angeles rimette Caldwell in posizione di quarterback e sarà ancora la giocatrice australiana a varcare la linea di meta con una corsa da 6 yards, seguita da un extra-point di Johnson. Restano solo 19 secondi nei quali Austin non riesce a segnare. La partita si conclude sul 49-32.

Un episodio poco simpatico si è verificato nel primo quarto Sherri Awagah ha fermato Michelle Marshall prendendola per i capelli. Il commissioner della LFL ha fatto sapere che nella LFL prendere per i capelli non è un'azione punibile, così come non lo è nella NFL, la maggiore lega (maschile) di football americano al mondo. A noi sembra però che si tratti di un paragone che non regge: in una lega femminile, e atnto più in una come la LFL che punta molto sulla femminilità, oltre che sulla bravura, delle atlete. Non che (sia chiaro) le giocatrici della LFL non possano essere attraenti se non hanno i capelli al vento: lo sono infatti anche quelle che li raccolgono nel casco o sotto il paraspalle. Altre, però, preferiscono lasciarli liberi e sarebbe a nostro parere opportuno che non siano per questo sfavorite: in tal direzione sarebbe dunque meglio vietare la presa per i capelli. C'è comunque da sottolineare che, nonostante ci siano molte giocatrici con capelli lunghi lasciati liberi, i casi in cui una venga afferrata per i capelli sono rarissimi.

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