martedì 29 settembre 2015

Messico: le Sunrise Fighters ancora campionesse

Il 29 agosto, con la finale vinta per 15-9 dalle Sunrise Fighters di Guadalajara contro le Crushers di Aguascalientes, si è concluso il campionato dalla messicana Women Football League, un torneo che intende mostrare la bravura ma anche la bellezza delle atlete che giocano in divise costituite, oltre che da calzature e protezione, da un top e da calzoncini molto corti e aderenti (come si vede nell'immagine di apertura che mostra, con il pallone, la quarterback delle Sunrise Fighters, Selene Cardona; la foto è di Jhoel Rod). Non proprio un bikini come nella Legends Football League o, per restare in Messico, nella quasi omonima Women's Football League, di cui abbiamo parlato in un recente post, ma ci si avvicina parecchio.

Per le Sunrise Fighters è il terzo campionato vinto consecutivo e in tutti e tre la squadra ha vinto tutte le partite disputate. In precedenza avevano vinto due campionati nella LMFL (Liga Mexicana de Football Lingerie), nel 2013 e nel 2014.

La Women Football League, che aggiunge al nome la dicitura "7 vs 7", indicante che si gioca in 7 contro 7 (a differenza di altre simili leghe messicane in cui si è scelto di giocare 8 contro 8), è nata quest'anno e ha visto al via sette squadre (a febbraio ne erano state presentate otto, ma le Warriors di Manzanillo non hanno poi preso parte al campionato). Quattro erano squadre che avevano disputato il camionato 2014 della LMFL: oltre alle Sunrise Fighters, le finaliste Crushers (nella foto qui sotto), le Cucs Fire di Guadalajara (Cucs è l'acronimo di Centro Universitario de Ciencias de la Salud) e le Eagles di Manzanillo. C'erano poi tre nuove squadre: le Browns di Aguascalientes, le Cuervas di Manzanillo e le Snakes di Guadalajara.


Il campionato è partito a inizio luglio. Nella regular season tutte le squadre si sono affrontate una volta tra loro, con partite suddivise in sette giornate con tre incontri ciascuna (a ogni giornata una delle squadre aveva un turno di riposo). Al termine della regular season, conclusasi a metà agosto, la classifica era la seguente:
1. Sunrise Fighters 6-0
2. Crushers 4-2
3. Cucs Fire 4-2
4. Eagles 3-3
5. Browns 3-3
6. Cuervas 1-5
7. Snakes 0-6
(A parità di vittorie e sconfitte, per il piazzamento valeva la differenza tra punti segnati e punti subiti)

Alle semifinali, giocate il 22 agosto, sono state promosse le prime quattro: la prima in casa contro la quarta, la seconda in casa contro la terza. Le Sunrise Fighters, battendo per 38-14 le Eagles, e le Crushers, vittoriose per 30-26 sulle Cucs Fire, sono andate alla finale del 29 agosto nella quale, come si è detto, le Sunrise Fighters (nella foto qui sotto mentre festeggiano la vittoria nel campionato) si sono imposte per 15-9.


Il 19 settembre si è poi disputato un All star game, nel quale la squadra denominata Pink ha battuto quella chiamata Blue per 20-12 (nell'immagine qui sotto un touchdown realizzato in questa partita).


Qui sotto, un video con gli highlights dell'All Star Game:

sabato 26 settembre 2015

Majo Canul, bravissima e sexy

María José Canul Cárdenas, quarterback ventiquattrenne (è nata il 5 luglio del 1991) delle Rangers di Merida, con la sua bravura, che si affianca a una notevole bellezza, ha condotto quest'anno la sua squadra alla vittoria nel girone sud della Women's Football League e quindi alla finale dove le sue Rangers, però, sono state sconfitte ai supplementari dalle Red Devils della Valle de Toluca.

Se già il bikini che costituisce la divisa delle giocatrici in questo campionato permette di ammirare il fisico da modella di Majo (questo il suo nomignolo, che unisce le prime sillabe dei due nomi), nella finale si è potuto vedere anche qualcosa di più. In un'azione, infatti, un'avversaria per fermarla l'ha afferrata per gli slip scoprendole il lato b.


Mostrando di essere, oltre che bella e brava, anche simpatica e spiritosa,  la stessa María José ha pubblicato l'immagine sul suo profilo di Facebook, dapprima all'interno di un collage di quattro foto accompagnate dal commento "la migliore giocata della mia  vita" e poi in formato più grande.


venerdì 25 settembre 2015

Le Red Devils campionesse della Women's Football League

Il 19 settembre si è disputata a Merida la finale del primo campionato dalla Women's Football League, un campionato di football americano femminile messicano in cui le atlete giocano in bikini. In una partita combattutissima, che ha richiesto due tempi supplementari, le Red Devils della Valle de Toluca (che, in casa, giocano a Metepec) hanno battuto le Rangers di Merida aggiudicandosi il titolo. A trascinare le diavolesse rosse alla vittoria è stata Daniela Guadarrama, autrice di quattro mete su corsa e del decisivo passaggio da touchdown ed eletta miglior giocatrice della finale (nella foto di apertura, dell'agenzia JesKat per Revista Quiubo).

Questo primo campionato della Women's Football League vedeva in campo 8 squadre divise in due gironi, la Conferencia Centro e la Conferencia Sur (alla lega sono associate anche altre squadre che hanno giocato partite amichevoli, ma non hanno preso parte al campionato).

La Conferencia Sur, nata come una lega a sé con il nome di Liga de Football en Bikini del Caribe e poi diventata un girone della neonato Women's Football League, vedeva al via le Barracudas di Playa del Carmen, le Nereidas di Cozumel, le Rangers di Merida e le Sisters of Anarchy di Playa del Carmen. Le Rangers hanno vinto nettamente il girone vincendo tutte e 6 le partite (erano previste gare di andata e ritorno tra le quattro compagini). Nereidas e Barracudas hanno concluso entrambe con 3 vittorie e 3 sconfitte e le Sisters of Anarchy sono giunte ultime con 0 vittorie e 6 sconfitte. Per assegnare il secondo posto contava la differenza tra punti segnati e punti subiti che ha premiato per un solo punto (+6 contro +5) le Nereidas. Così a giocarsi il 22 agosto con le Rangers la finale della conferencia  / semifinale del campionato sarebbero state le Nereidas che, però, per una serie di infortuni delle sue giocatrici, ha rinunciato. Le Rangers sono quindi finite direttamente in finale.

Nell'immagine qui sotto, una star delle Rangers, Samantha Castilla:


La Conferencia Centro era formata dalle Felinas di Città del Messico (che in precedenza hanno giocato, con il nome Bengalas, in un'altra lega, la LIBF, Liga Iberoamericana de Bikini Football), dalle Jaguares, anch'esse della capitale messicana, dalle Red Devils della Valle de Toluca (anch'esse in precedenza affiliate alla LIBF) e dalle V Queens di Saltillo (pure loro avevano giocato alcune amichevoli sotto l'egida della LIBF con il nome Valkirias, quindi erano passati con il nuovo nome in un'altra lega chiamata Beauty Football League e da lì erano confluite nella Women's Football League). La regular season si è conclusa con al primo posto le V Queens (4 vittorie e 2 sconfitte), seguite dalle Red Devils (3 vittorie, 2 sconfitte, 1 pareggio). Terze le Felinas (3 vittorie e 3 sconfitte) e ultime le Jaguares (1 vittoria, 4 sconfitte, 1 pareggio). Nella finale della conferencia, disputata il 29 agosto, le Red Devils hanno battuto le V Queens per 31-19.

Nelle due immagini sotto (dalla pagina Facebook della WFL) due giocatrici di spicco delle Red Devils, le sorelle Fernanda (con il numero 44) e Sandra (numero 7) Roldán in azione nella partita contro le Felinas del 18 luglio 2015:



Si è così arrivati alla finale del 19 settembre a Merida (qui un video di Canal 10 con gli highlights della partita e qui un bell'articolo sulla finale). Come già nella semifinale, anche in finale le Red Devils partono in svantaggio di due mete, messe a segno entrambe dalla quarterback delle Rangers María José Canul (ritratta nell'immagine qui sotto in un momento della finale) con corse da 2 e da 12 yards: 0-12.


Le diavolesse quindi accorciano le distanze con un touchdown di Daniela Guadarrama (corsa da 13 yards): 6-12. Nel secondo quarto, le Rangers segnano un'altra meta con una corsa da 1 yard di Laura Mena, alla quale si aggiunge l'extra point realizzato da Canul, portando il risultato sul 6-19. Prima del termine della prima metà della partita, si distingue Itzel Díaz che intercetta un passaggio delle Red Devils.

Nella seconda metà c'è la rimonta delle giocatrici in rosso. Guadarrama entra in meta con una lunga corsa da 36 yards (12-19) e si ripete con una corsa da 3 yards, cui si aggiunge un extra point, raggiungendo così la parità (19-19). Canul segna un altro touchdown con una corsa da 2 yards (25-19), ma ancora una volta la straordinaria Guadarrama risponde con una corsa in meta da 28 yards, portando il risultato sul 25-25 con cui si chiudono i tempi regolamentari. Si va quindi ai supplementari con la regola della sudden death: la partita finisce alla prima segnatura con la vittoria di chi la realizza. Un tempo supplementare passa per intero senza che nessuna delle due squadre segni. Se ne comincia dunque un secondo nel quale Guadarrama lancia un passaggio da 13 yards a Patricia Juncua per il touchdown decisivo (nelle due immagini qui sotto il momento n cui Guadarrama lancia il pallone e la ricezione di Juncua).



Con il punteggio di 31-25, le Red Devils si aggiudicano la finale e sono le prime campionesse della Women's Football League.

Congratulazioni alle campionesse!



lunedì 21 settembre 2015

Naomi Campbell: nudo integrale mozzafiato

I social network hanno ancora un'avversione incomprensibile per i seni. Un'avversione che diventa incoerente e discriminante quando poi la censura cade sui petti nudi femminili ma non su quelli maschili, come accade d'altronde ancora in tanti luoghi e persino in molte spiagge.

Contro l'atteggiamento censorio dei social network verso i seni è stata lanciata la campagna #freethenipple (ovvero: "libera il capezzolo"), sostenuta anche da diverse celebrità.

Con questo attivismo per la liberazione del seno si è schierata in questi giorni anche l'intramontabile supermodella Naomi Campbell che ha contribuito postando una sua foto artistica in bianco e nero a seno scoperto.

Anzi, nella foto intera, Naomi sfoggia addirittura un nudo integrale davvero mozzafiato.

Congratulazioni!


domenica 20 settembre 2015

La bella in body painting attaccata da una moralista

La ventitreenne Amanda Roman è una della ragazze che posano in topless coperto dal body painting con i turisti che nella Times Square di New York vogliono fare una foto ricordo con loro.

Amanda stava tranquillamente parlando con una a turista che voleva fare, insieme al marito, una foto con lei, quando all'improvviso è comparsa una ragazza che si è lanciata contro di lei aggredendola verbalmente e anche fisicamente, con un pugno in faccia. Amanda si è difesa dall'attacco ed è nata una rissa tra le due. E' arrivata la polizia che ha preso in consegna entrambe.

L'assalitrice ha cercato di dare la colpa ad Amanda dicendo che era stata lei a cominciare ma è stata smentita dai tanti che avevano assistito alla brutta scena e che hanno chiarito che la povera Amanda non aveva fatto nulla all'altra ragazza, che questa l'aveva attaccata all'improvviso, senza essere stata in alcun modo provocata, e che Amanda si era semplicemente difesa.

La turista che voleva fare la foto con lei, Donna Myer, della Florida, ha riferito che l'assalitrice aveva dato ad Amanda della puttana e le aveva detto che le faceva schifo, evidentemente riferendosi al fatto che la ragazza fosse seminuda. Ma a "fare schifo" non dovrebbe essere certo il corpo di una bella ragazza (anzi!)  bensì un comportamento violento come quello mostrato dalla moralista che l'ha picchiata.

venerdì 18 settembre 2015

Suzy: successi da atleta e da escort

Suzy Favor Hamilton è stata un'ottima mezzofondista. Ha vinto una medaglia d'argento alle universiadi del 1989 e ha partecipato a tre olimpiadi (1992, 1996 e 2000).

La bionda atleta (la foto di apertura è tratta dal suo sito), oltre che nel campo dello sport, ha raccolto successi anche in quello della prostituzione.

Nel suo libro Fast girl, Suzy ha  coraggiosamente raccontato anche questa sua "seconda vita". Le sue due attività, atleta e escort, proseguivano insieme, entrambe con ottimi risultati.

La bella Suzy si qualificò per la sua terza olimpiade, senza abbandonare la sua altra passione, come dice nel libro: "anche durante le Olimpiadi di Sydney mi prostituivo". Anzi, il suo lavoro clandestino le dava ancora più soddisfazione. Il suo commento: "il sesso è meglio che correre". Come nell'atletica, Suzy ci teneva a fornire performance di qualità: "La mia volontà di essere la migliore in pista è stata sostituita presto dal mio desiderio di essere la migliore a letto".


Suzy aveva cercato di tenere segreta la sua attività di sex worker ma nel dicembre 2012 un'indagine giornalistica di The smoking gun scoprì e rese noto che la escort Kelly Lundy, molto quotata nel suo campo, era l'atleta che per tre volte era stata alle olimpiadi.

La rivelazione, purtroppo, scatenò il solito becero moralismo. Tra gli altri esempi ci fu quello del premio per la migliore atleta della Big Ten Conference. Suzy, nei suoi anni universitari, aveva vinto il premio per ben tre volte, dal 1988 al 1990. Nessuna altra atleta ne ha mai vinto più di uno. Visti i suoi successi sportivi, il premio era stato intitolato a lei, ma questa intitolazione venne tolta quando si seppe della sua attività come escort: una decisione davvero assurda e irrispettosa.

Suzy scrive: "Rialzati, mi son detta, e sii orgogliosa di chi sei ora. L’esistenza è troppo breve per vivere nella vergogna". Ma, cara Suzy, non c'è nulla di cui dovresti avere vergogna. La vergogna deve provarla, semmai, chi si è permesso di giudicarti moralisticamente.

giovedì 17 settembre 2015

LFL: Chrisdell Harris, giù gli slip anche in finale

Chrisdell Harris non è riuscita a vincere il suo terzo titolo della LFL consecutivo con le Chicago Bliss, battute nella Legends Cup (la finale della LFL) dalle Seattle Mist, ma ha messo a segno una simpatica doppietta: sia nella semifinale che nella finale si è ritrovata con gli slip tirati giù da un'avversaria.

Nella semifinale era stata Lauran Ziegler a scoprirle il lato b agguantandola per gli slip per tentare di fermarla.

In finale, nel terzo quarto dell'incontro, il merito di aver regalato alla partita una wardrobe malfunction è stato di Jessica Hopkins che, nel tentativo di fermare la fortissima avversaria, le ha afferrato gli slip scoprendole il bel lato b, come si vede nell'immagine di apertura e in quella qui sotto, prese da due diverse angolazioni.


Nell'immagine qui sotto, la bella Chrisdell al termine dell'azione.


E' bello che nella partita più importante del campionato, giocata da atlete bravissime e bellissime, non sia mancata la ciliegina sulla torta di una wardrobe malfunction. Congratulazioni ad entrambe le giocatrici!

Chiudiamo con un altro momento simpatico dalla finale. Stevi Schnoor, dopo aver segnato l'extra point che porta il punteggio sul 27-0 va a festeggiare tra i suoi fan. Nell'immagine si vede la mano di un fortunato tifoso sul bel corpo della giocatrice canadese. Un altro motivo per elogiare Stevi e tante alte atlete della LFL è che sono belle e brave ma non altezzose e anzi amano la vicinanza con i loro tifosi.


martedì 15 settembre 2015

LFL: le Seattle Mist campionesse del 2015

Le Seattle Mist sono le nuove campionesse della Legends Football League. Nella finale, giocata in casa, contro le Chicago Bliss, vincitrici degli ultimi due campionati, le giocatrici in verde si sono imposte per 27-21.

Il kickoff della Legends Cup è calciato da Danika Brace, di Seattle, e il primo drive in attacco è per le Bliss. Su un quarto down, Stevi Schnoor e Danika Brace placcano Chrisdell Harris con perdita di yards: le Bliss perdono quindi la palla per downs. Seattle comincia il suo primo drive da posizione vantaggiosa, a 19 yards dalla linea di meta. Dominque Collins fa cadere a terra un passaggio della quarterback avversaria K. K. Matheny che però riesce comunque a condurre la sua squadra alla meta, ottenuta con un passaggio da 7 yards di Matheny a Brace (nell'immagine di apertura Matheny sta per lanciare a Brace, la giocatrice in verde in basso a sinistra). Un passaggio di Matheny e Lashaunda Fowler sulla conversione vale altri due punti: 8-0.

Chicago stavolta va più lontano e, in un drive che si estende nel secondo quarto, arriva un passo dalla endzone. Su un quarto tentativo con una sola yards alla meta, però, la difesa di Seattle blocca Harris e Chicago perde nuovamente la palla per down. Torna in attacco Seattle. Collins intercetta Matheny, ma l'azione è annullata per una penalità. Le Mist sono a un punto cruciale quando si trovano su un quarto tentativo con 10 yards da conquistare. Matheny lancia verso Bryn Renda che viene disturbata da Di'andra Frye: l'arbitro chiama una pass interference e le Mist conquistano il primo down. Concludono quindi in meta con una corsa da 4 yards di Schnoor: 14-0 (nell'immagine qui sotto).


Neppure nel drive seguente Chicago riesce a segnare e perde la palla per down sulle sue 17 yards. L'attacco di Seattle ha solo 19 secondi a disposizione. Matheny lancia a Jessica Hopkins che arriva a una sola yard dalla meta e al gioco seguente con una corsa Fowler varca la linea di meta (nell'immagine sotto). Sulla conversione, Chantell Taylor fa un sack su Matheny. Il risultato è ora di 20-0. Ci sono solo 8 secondi per Chicago. Furr lancia lungo per Alli Alberts che agguanta la palla a poca distanza dalla meta ma lì si ferma il gioco e scade il tempo.


La seconda metà della partita si apre con un kickoff calciato rasoterra da Collins, nella speranza che Seattle non trattenga il pallone, ma così non accade. Matheny lancia lungo verso la endzone ma Alberts intercetta il pallone. Chicago, però, non sfrutta questo turnover e perde ancora la palla per down. Le Mist hanno così l'occasione di allargare il divario e vanno sul 27-0 con un touchdown su corsa da 1 yard di Fowler (qui sotto) con extra point di Schnoor.


A questo punto Chicago finalmente si scuote. Mette i primi punti sul tabellone con una corsa da 8 yards di Deena Fagiano seguita dall'extra point di Furr: 27-8.


Si entra nell'ultimo quarto di gioco. Seattle perde palla per down e Chicago va di nuovo a segno. L'hand-off di Heather Furr a Chrisdell Harris è seguito da un reverse a Alli Alberts che lancia il pallone a Jamie Fornal: 24 yards di gioco (nelle due immagini qui sotto, Alberts al lancio e Fornal che sta varcare la linea di meta). Con l'extra point di Furr la  distanza è accorciata a 27-15.



Seattle perde di nuovo la palla per down e Chicago va di nuovo a segno: il drive è chiuso da una corsa da 1 yard in meta di Furr (nell'immagine qui sotto): 27-21.


Mancano però solo 20 secondi alla fine. Optano quindi per calciare un onside kick sperando di recuperare il pallone e tentare di completare una rimonta che sarebbe clamorosa. Mele Gilmore, però, trattiene il pallone e a Seattle non resta che far passare gli ultimi secondi e quindi festeggiare una grande vittoria. Congratulazioni alle nuove campionesse!

Legends Cup 2015: Seattle Mist - Chicago Bliss 27-21

mercoledì 9 settembre 2015

LFL, semifinali: le runningback allo scoperto

Chrisdell Harris, delle Chicago Bliss, e Nas Johnson, delle Atlanta Steam, sono le runningback titolari delle squadre che si sono affrontate in una semifinale del campionato del 2015 della LFL. Entrambe hanno cercato di guadagnare yards e mete per la loro squadra (in questa occasione con più successo, nettamente, per Chrisdell) ed entrambe si sono ritrovate, nell'ultimo quarto della partita, con il lato b scoperto da un intervento di un'avversaria che ha tirato giù i loro slip.

E' toccato dapprima a Chrisdell. La giocatrice portava avanti la palla e, per cercare di fermarla, Lauran Ziegler, dimostrando anche in questo frangente la sua grinta, l'ha presa per gli slip (nell'immagine di apertura).

Qui sotto un'immagine della telecamera della LFL che ha ben ripreso la spettacolare azione anche se , purtroppo, come si vede, la lega ha poi introdotto nelle immagini trasmesse un effetto sfumatura.


Questo oscuramento è la scelta che la lega fa di consueto quando ci sono wardrobe malfunctions. E' però un vero peccato: le giocatrici della LFL hanno fisici splendidi che in questi "incidenti" meriterebbero di essere celebrati e non nascosti. Chrisdell Harris, poi, ha anche uno dei più bei lati b della LFL (dove pur non manca certo la concorrenza!), come si nota nell'immagine qua sotto dove festeggia Jamie Fornal che ha appena segnato una meta.


La "scopertura" ha portato fortuna a Chrisdell che ha poco dopo segnato un touchdown.
Nel drive seguente, è quindi toccato a Nas Johnson ritrovarsi con gli slip tirati giù. L'avversaria che ha fatto l'intervento "scoprente" è Jamie Fornal.


Nell'immagine qui sotto, vediamo Nas, con il numero 19, ancora un po' scoperta.


martedì 8 settembre 2015

LFL 2015, semifinali: Chicago abbatte Atlanta e va in finale

Nella seconda semifinale della LFL si affrontano le Chicago Bliss e le Atlanta Steam. La vincente andrà ad affrontare in finale le Seattle Mist, vincenti nella semifinale ovest contro le Los Angeles Temptation.

Atlanta tenta subito, al kickoff, un colpo a sorpresa calciando uno squib kick, ma Chicago trattiene il pallone e si ritrova già in partenza in una buona posizione, sulle 21 yards di Atlanta. Nel primo drive, Keyhon Harrison fa un sack sulla quarterback delle Bliss Heather Furr ma le giocatrici di Chicago arrivano comunque in meta con un passaggio da 15 yards di Furr a Chrisdell Harris (nell'immagine di apertura), cui si aggiunge la conversione da due punti della stessa Furr: 8-0.  Il primo drive in attacco di Atlanta è invece improduttivo. Chantell Taylor fa un sack sulla quarterback di Atlanta Dakota Hughes un cui passaggio, poi, viene quasi intercettato da Furr. Al quarto down le Steam sono sulle proprie 10 yards: decidono quindi di rinunciare al tentativo di ottenere un primo down e optano per un punt, ben calciato da Lauran Ziegler. Su un passaggio all'indietro di Furr interviene Harrison: palla a terra, ma la nuova arrivata nelle Bliss Jamie Fornal recupera la palla.

Si entra nel secondo quarto. Chicago fa un altro pasticcio con il pallone che finisce a terra in un reverse tra Chrisdell Harris e Alli Alberts: quest'ultima recupera la palla e tenta un lancio che risulta però incompleto e le Bliss perdono la palla per down. Non più efficace è il drive seguente di Atlanta. Hughes, in giornata non felice, rischia nuovamente un intercetto (da Dominique Collins) e le Steam perdono il possesso del pallone per down. Chicago raddoppia con una combinazione da 18 yards tra Furr e Fornal. Sull'extra point c'è un fumble sullo snap con pallone preso da Atlanta. Siamo dunque sul 14-0. Le Steam annaspano ancora e si ritrovano su un quarto down con 11 yards da guadagnare. Qui, però, Hughes tira fuori un lungo lancio per Lauran Ziegler che viene contrastata irregolarmente da Di'andra Frye: questa pass interference porta Atlanta al primo down a 10 yards dalla meta. La difesa di Chicago prova a bloccare l'attacco avversario in queste ultime yards e Taylor mette a segno un altro sack su Hughes ma poi è la stessa Hughes a correre per 5 yards in touchdown (immagine qui sotto) accorciando le distanze: 14-6.


Le Bliss hanno meno di un minuto per segnare prima che finisca la prima metà dell'incontro e ci riescono. Una gran corsa di Furr le porta vicino alla endzone avversaria in cui quindi entrano con un passaggio da 8 yards di Furr per Alberts. Sull'extra point c'è un fumble ma Harris acchiappa il pallone e lo porta oltre la linea di meta dando un altro punto a Chicago: 21-6. Atlanta ha pochi secondi e tenta il tutto per tutto con un lungo lancio di Hughes che viene, però, intercettato da Alberts: sul suo ritorno finisce la prima metà dell'incontro.

Prosegue la giornata no dell'attacco di Atlanta: anche il primo drive del terzo quarto finisce in nulla. Chicago, invece, chiude ancora in touchdown con una corsa da 8 yards di Harris. Sull'extra point, Dina Wojowski fa un sack su Furr. Punteggio, dunque, sul 27-6. Atlanta arriva fino a una sola yard dalla meta ma la situazione si capovolge in un istante.  Le giocatrici in nero che perdono palla a causa di un fumble nel passaggio del pallone da Hughes alla runningback Jessi Locklear e, al gioco successivo, Furr spara un lungo lancio per Alberts che riceve sulle 18 yards di Atlanta e fila in touchdown, per un totale di 46 yards (nelle due immagini qui sotto, Furr al momento del lancio e Alberts in meta). Con l'extra point di Harris si va sul 34-6.



Si passa nell'ultimo quarto e per Atlanta le cose non cambiano: un altro drive si conclude senza segnatura. Chicago, invece, ne realizza un'altra: corsa da 8 yards di Harris (immagine qui sotto) e extra point di Furr per il 41-6 che sarà il risultato finale. Neppure nell'ultimo drive, infatti, Atlanta riesce a segnare. Collins quasi intercetta un passaggio di Hughes che riceve poi un altro sack dalla scatenata Taylor. Le Steam perdono quindi la palla per down a pochi secondi dalla fine. Le Bliss lasciano scadere il residuo di tempo restato e festeggiano il titolo di campionesse del girone Est.


Il titolo di miglior giocatrice dell'incontro viene assegnato in coppia a Heather Furr e Alli Alberts, celebrata da una sua tifosa con un cartello che la dichiara "la dentista più tosta" (la bionda Alli è infatti una odontoiatra) (immagine qui sotto). Chicago approda quindi alla Legends Cup, la finale della lega, che disputerà contro Seattle.


Risultato finale: Chicago Bliss - Atlanta Steam 41-6

lunedì 7 settembre 2015

Claudia Galanti: topless spettacolare

La showgirl Claudia Galanti sfoggia a Porto Cervo un topless spettacolare.

Non a caso alla bella Claudia è stato assegnato dal nostro blog, nel 2012, il titolo di più bel topless dell'anno.

Complimenti!

sabato 5 settembre 2015

Maria Elena Boschi in spiaggia

E' un ministro ed è una bellissima ragazza: inevitabile che i paparazzi seguano le vacanze al mare di Maria Elena Boschi e che non solo i giornali di gossip ma anche quelli generalisti ci facciano apprezzare le sue foto in bikini.

Un eventuale topless della bionda ministra sarebbe senza dubbio uno degli obiettivi più ambiti dai fotografi e altrettanto indubbiamente sarebbe apprezzato moltissimo dai tanti estimatori della sua bellezza.

Qualche sito lo ha anche annunciato, guadagnandosi certamente tanti click, ma i titoli erano ingannevoli: la bella Maria Elena si era sì slacciata il reggiseno, ma solo mentre era sdraiata sulla pancia, per non lasciare il segno del costume sulla schiena.

Non un vero topless, dunque, ma le foto, pubblicate da "Chi", sono comunque gradevolissime da vedere. La ministra delle riforme è in forma perfetta!


Complimenti, quindi, a Maria Elena. E chissà che un giorno la bella ministra decida di farlo davvero, questo topless che tutti vorrebbero. Sarebbe una scelta affascinante e simpatica che, da parte nostra, certamente le daremo un meritatissimo applauso!


venerdì 4 settembre 2015

LFL 2015, semifinali: emozionante lotta tra Los Angeles e Seattle

Dopo 15 partite di regular season, il campionato della LFL passa alle semifinali. Si comincia con quella dell'Ovest che vede affrontarsi Los Angeles Temptation e Seattle Mist. Le due squadre danno vita a una partita avvincente con un risultato incerto fino al termine (nell'immagine di apertura il bell'abbraccio tra Bryn Renda, di spalle, e K.K. Matheny, con il numero 15).

Dopo il kickoff calciato da Danika Brace, entra in campo l'attacco di Los Angeles e a guidarlo è Ashley Salerno: è un piacere rivederla in campo dopo l'infortunio. La difesa di Seattle le dà il benvenuto con un sack di Brace, che poco dopo quasi intercetta un passaggio della quarterback delle Temptation, e uno di Megan Hanson e Katie Whelan. Alla fine, però, la spunta Ashley che conclude con una corsa da 6 yards in meta (nell'immagine qui sotto)  il lunghissimo drive (14 azioni per 36 yards e un tempo di 9 minuti e 10 secondi: quasi tutto il primo quarto). Con la conversione da due punti realizzata con una corsa di Carmen Bourseau si va sull'8-0 per le giocatrici in nero.


Nel secondo quarto, Seattle pareggia subito il conto. K.K. Matheny passa a Megan Hanson che afferra il pallone e corre per le restanti 18 yards che mancano alla meta resistendo a un tentativo di placcaggio. Al touchdown, da 22 yards totali, si aggiunge la conversione da due punti, effettuata con un passaggio di Matheny a Jessica Hopkins: 8-8. Los Angeles prova a ribattere. Salerno lancia lungo per Monika Jaramillo che non trattiene il pallone che sarebbe valso il touchdown. Salerno, su un quarto tentativo, replica l'azione e stavolta Jaramillo non si lascia sfuggire la palla, ma una penalità (illegal shift) vanifica la bella giocata da 19 yards. Salerno di nuovo spedisce la palla verso le mani di una ricevitrice, stavolta Amber Reed (gradito ritorno nelle file di Los Angeles), che però non riesce a bloccare la palla. Le Temptation perdono la palla per down. La difesa di Los Angeles ferma l'attacco di Seattle (da segnalare un sack di Ogom Chijindu su Matheny) e la palla torna alle Temptation in posizione assai favorevole, a 17 yards dalla meta. Le giocatrici in nero non si fanno sfuggire l'occasione e in tre giochi arrivano al touchdown, ottenuto con una corsa da 1 yard di Sherri Awagah, seguita dalla conversione da due punti della stessa Awagah: 16-8. Seattle ha solo 27 secondi per segnare prima che scada la prima metà di gioco. Matheny corre due volte e sulla terza azione lancia in area di meta dove Bryn Renda è bravissima a tuffarsi verso il punto in cui la palla sta cadendo e a mettere in mezzo la mano per prenderla senza farle toccare terra (touchdown da 11 yards, nell'immagine qui sotto). Sul tentativo di conversione, Monique Gaxiola intercetta il passaggio di Matheny. A metà gara, dunque, Los Angeles conduce per due punti, 16-14.


Nel terzo quarto, Seattle sorpassa le avversarie con un passaggio da 15 yards di Matheny a Mele Gilmore e conversione da due punti della stessa Matheny: 22-16 per le Mist. Los Angeles perde palla per down. Nel drive seguente Seattle arriva vicino alla linea di meta ma non riesce a varcarla. Un lancio di Matheny diretto a Renda in endzone viene quasi intercettato da Danielle Harvey.


Si entra intanto nell'ultimo quarto e Seattle finisce per perdere la palla per down a 5 yards dalla endzone. Los Angeles si riporta avanti con una corsa in meta da 8 yards in cui Sherri Awagah dimostra la sua potenza. Ancora Awagah aggiunge l'extra point che dà il vantaggio a Los Angeles: 23-22. Matheny passa a Brace che riceve a 20 yards dalla meta e corre in touchdown. La conversione non va a buon fine. Si va dunque sul 28-23 per Seattle con un minuto e 50 secondi a disposizione per Los Angeles per ribaltare il risultato. Le Temptation sono a 6 yards dalla meta quando Salerno dà un hand-off a Awagah. Sulla giocatrice di Los Angeles vanno al placcaggio Hanson e Gilmore. Hanson allunga la mano verso il pallone e lo spinge via dalle mani di Awagah (immagine qui sotto). La palla cade a terra e viene agguantata da Lashaunda Fowler tornando così a Seattle. E' il gioco decisivo: con 48 secondi da giocare, Matheny prende lo snap, mette il ginocchio a terra e lascia scorrere il tempo sino alla fine.


Il risultato finale è 28-23 per le Seattle Mist che festeggiano quindi il passaggio alla finale (la prima della loro storia) che si giocherà proprio nella loro città.