giovedì 6 agosto 2015

Susan Rowbottom in battaglia per il topless

Giovane e carina, Susan Rowbottom, di Kelowna, in British Columbia (Canada), stava prendendo il sole in topless su una spiaggia locale quando è arrivato un poliziotto chiedendole di coprire il seno. Susan che, giustamente, avrebbe preferito lasciarlo scoperto, ha chiesto se c'era un divieto in proposito e l'agente le ha risposto che un'ordinanza della città lo vietava. La bella Susan, pur se dispiaciuta, si è allora coperta.

Susan, però, ha fatto onore al nome della sua città e si è dimostrata combattiva come un'orsa (il nome Kelowna deriva dal termine che nella lingua dei nativi indica la femmina dell'orso grizzly). Ha voluto approfondire la questione e ha scoperto che in realtà il topless è del tutto legale. Nel 2000 una donna di nome Linda Meyer era stata multata per essersi messa in topless ma aveva fatto ricorso e la Corte Suprema della British Columbia le aveva dato ragione.

Per far sì che anche le altre donne sapessero che hanno diritto a stare in topless e che la polizia non può chiedere loro di coprirsi, Susan ha accettato di essere intervistata da giornali e tv (le tre immagini qui sotto sono tratte da un servizio della rete televisiva CTV di Vancouver: simpaticissima la scritta che presenta Susan come "topless sunbather").



Scoperto che nulla glielo vietava, Susan ha anche deciso di estendere la sua scelta anche oltre la spiaggia facendo una passeggiata in topless in un parco della città.

In un'intervista, Susan ha richiamato giustamente un principio di eguaglianza: "se gli uomini possono farlo, allora anche le donne dovrebbero potersi mettere in topless".

Bravissima, Susan! Una very special girl!


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