martedì 28 luglio 2015

LFL 2015, gara 12: Atlanta ancora a valanga su Omaha

Le Atlanta Steam ospitano le Omaha Heart nella dodicesima partita annuale della Legends Football League.

Atlanta comincia col piede giusto: Nas Johnson riporta il kickoff di Jackie Hake fino a 13 yards dalla endzone. Atlanta cerca un gioco estroso mandando la quarterback Dakota Hughes a fare da ricevitrice, ma, sul lancio di Lauran Ziegler, Dakota non riesce a trattenere la palla. L'appuntamento con la meta, comunque, è solo rimandato: a varcare la linea è Nas Johnson con una corsa da 4 yards. Omaha gioca un buon drive arrivando fino a 2 yards dalla meta. Adrian Purnell provvidenzialmente fa cadere a terra un passaggio di Anonka Dixon diretto a Sarah Jane Thompson in area di meta. Le Heart perdono palla per down.

Con il drive seguente di Atlanta si entra nel secondo quarto e dopo mezzo minuto circa le Steam raddoppiano con una corsa da 3 yards di Hughes (nell'immagine di apertura), seguita da un extra point di Nas Johnson: 13-0. La linea di Omaha non riesce a trattenere la potente difesa di Atlanta. Keyhon Harrison e Ciara McMillan fanno un sack su Dixon e, al gioco seguente, Dixon si prende un altro sack, stavolta da Leanne Hardin. Le Heart, al quarto down con 18 yards da guadagnare e in posizione vicina alla loro endzone, optano per un punt, eseguito da Hake. Al drive seguente, comunque, Atlanta raggiunge ancora la meta con una corsa da 15 yards di Hughes. Con l'aggiunta dell'extra point di Jessi Locklear si va sul 20-0. Omaha prova a cambiare quarterback e affida il compito a Lindsey Howell; l'esito, purtroppo per le povere Heart, è comico: al primo gioco sullo snap il pallone finisce dritto sulla visiera del casco di Howell (immagine sotto), cade a terra e viene afferrato da Jayne Caldwell delle Steam. Proprio Caldwell conclude il drive successivo con una corsa da 3 yards in meta e, con l'extra point di Ziegler, si va sul 27-0.


C'è ancora un fumble sullo snap delle Heart e Ziegler prende il pallone, ma stavolta va bene a Omaha: l'azione è annullata per una penalità. Al gioco seguente Purnell fa un sack su Howell. Nuovo cambio in posizione di quarterback: stavolta viene mandata a farlo Heather Hudson. Non cambia, però, la musica: nei due giochi seguenti ci sono altrettanti fumble sullo snap: sul primo Hudson riesce comunque ad acchiappare la palla conservandone il possesso per Omaha ma sul secondo la palla viene afferrata da Hardin e torna ad Atlanta. Da parte sua, le Steam non sbagliano un colpo. Hughes lancia lungo per Jodie Nettles che riceve in tuffo all'indietro; la difesa delle Heart si ferma come se il gioco fosse finito ma nessuna di loro ha toccato Nettles a terra dopo la ricezione. La giocatrice di Atlanta quindi si rialza e riparte. Hudson accenna un placcaggio senza convinzione e Nettles se ne va indisturbata in meta. Alla giocata, da 42 yards complessive, segue l'extra point di Nas Johnson: 34-0. Al primo gioco del seguente drive di Omaha, altro errore sullo snap: la palla finisce in area di meta, Hudson si butta sulla palla per impedire alle avversarie di prenderle: impedisce la meta ma deve concedere un safety: è Dina Wojowski a finire su Hudson e conquistare i due punti per Atlanta: 36-0. Palla che ritorna alle Steam e al primo gioco Hughes combina con Ziegler per un touchdown da 35 yards (immagine qui sotto). L'extra point è di Nas Johnson e si va sul 43-0. Omaha cambia ancora quarterback: stavolta prova con Stephanie Baer che riesce a prendere la palla dallo snap senza fumble e corre per 11 yards. Nonostante manchi pochissimo tempo alla fine della prima metà di gioco, le Heart non rischiano il lancio e tentano un'altra corsa e con questa il tempo finisce.


Comincia il terzo quarto e in posizione di quarterback per le Heart torna Hudson. La bella ex giocatrice di Baltimore riesce in effetti a gestire bene il drive e lo conclude lei stessa in meta (immagine sotto) con una corsa da 12 yards (6-43): è il primo touchdown dell'anno per Omaha che, dopo averne subiti ben 273, segna i suoi primi punti annuali. Non che questo, ovviamente, cambi le sorti della partita, saldamente in mano alle Steam che segnano ancora con un lancio di Hughes per Purnell, che sfugge al placcaggio e copre le yards restanti mettendo a segno una meta da 22 yards complessive. L'extra point è di Locklear e il punteggio sale a  50-6. Omaha non perde il vizio e c'è ancora un fumble sullo snap: Hudson riprende la palla, ma la linea offensiva delle Heart è un colabrodo e arrivano ben quattro Steam (Leanne Hardin, Alfye Gore, Coco Montgomery, Jayne Caldwell) a stendere la povera Hudson. Omaha perde palla per down a 8 yards dalla endzone. Atlanta, da parte sua, la azzecca al primo tentativo: corsa di 42 yards di Nas Johnson fino in meta. La stessa giocatrice realizza l'extra point e si va sul 57-6.


Comincia l'ultimo quarto. Omaha continua con i fumble, stavolta non sullo snap ma su una corsa di Amanda Hogan: è Caldwell a farle perdere la palla che resta, però, a Omaha grazie a Hudson che la acchiappa. Comunque Omaha non conclude in meta il drive, perdendo il possesso per down. Le Steam ritentano un gioco con Ziegler quarterback e Hughes receiver, ma le cose vanno male. Il passaggio di Ziegler è toccato ma non trattenuto da Hughes e la palla viene intercettata da Thompson. Hudson prende confidenza col suo nuovo ruolo e tira un pallone verso Thompson: stile non da manuale, magari, ma giocata efficace: touchdown da 23 yards. Hudson, indubbiamente la migliore delle Heart, aggiunge l'extra point (13-57). Le Steam sono però implacabili: ancora una volta basta loro un gioco: corsa di 35 yards della straordinaria Ziegler in meta. L'extra point va a buon fine con un passaggio di Hughes a Wojowski. Un passaggio di Hudson viene quasi intercettato da Carolyn Wright e poi Omaha perde palla per down. Non manca molto ma le Steam non si accontentano di far passare il tempo. Hughes, eletta MVP della partita, spedisce un pallone in area di meta per Jessica Johnson e l'extra point di Locklear porta il punteggio sul definitivo 71-13. Nel'ultimo mezzo minuto le Heart non riescono a segnare.

Per Omaha, dunque, ancora una larghissima sconfitta, anche se questa volta ha almeno messo qualche punto sul tabellone.

Risultato finale: Omaha Heart @ Atlanta Steam 13-71.

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