venerdì 24 luglio 2015

LFL 2015, gara 11: Seattle batte Los Angeles

Dopo due partite decise per un solo punto con una vittoria a testa, le Seattle Mist e le Los Angeles Temptation si affrontano per la terza volta in questa campionato. Si gioca a Seattle. La difesa della squadra di casa, in verde, si mostra subito reattiva. In un drive in cui spicca Kady Findling che fa cadere a terra un lungo lancio della quarterback avversaria Michelle Angel, le Temptation perdono la palla per down. Le Mist hanno l'occasione di portarsi avanti e lo fanno con un lancio da 5 yards di K.K. Matheny per Bryn Renda: 6-0 per Seattle. Nel drive seguente, si mette in luce Katie Whelan che mette fine a due azioni consecutive di Los Angeles con altrettanti sack su Angel. I due sack portano Los Angeles a un quarto e 13 che non riescono a convertire. Anche Seattle però, nel drive seguente, perde il possesso per down.

Nel secondo quarto, una corsa di 18 yards di Carmen Bourseau (nella foto sotto) e l'extra point della stessa giocatrice portano le Temptation avanti di un punto: 7-6. Le Mist replicano con un lungo lancio di 31 yards di Matheny ancora per Renda (la sua ricezione nella foto di apertura): 12-7 per Seattle. Il botta e risposta prosegue con Sherri Awagah che corre per 9 yards in meta: 13-12 per Los Angeles. Nel drive successivo, Seattle perde la palla per down. Los Angeles ha l'occasione per allungare il passo, ma la difesa di Seattle si conferma in forma. Megan Hanson fa perdere la palla a Angel e Whelan la agguanta: la palla torna alle Mist con 21 secondi a disposizione. Non molto, dunque, il tempo, ma è sufficiente per Seattle: a 3 secondi dalla fine della prima metà di gioco Renda entra in meta con una corsa da 1 yard. Angel, nei tre secondi restanti, ha tempo solo per provare a sparare un lungo lancio che cade incompleto.


Nel terzo quarto, Seattle aumenta il distacco con un passaggio da 13 yards di Matheny a Jessica Hopkins: 24-13 per le Mist. La bella Jessica fa un ulteriore regalo ai suoi fan dietro la endzone e salta tra le loro braccia. Danika Brace pone fine al seguente drive di Los Angeles intercettando un passaggio di Angel. Danika riporta la palla fino a 12 yards dalla linea di meta: una situazione molto favorevole per Seattle che, però, stavolta non sa approfittarne. La difesa delle Temptation blocca i tentativi delle avversarie che si arrestano a 4 yards dalla endzone.

Si entra nell'ultimo quarto. A Los Angeles servono due mete ma non riescono a segnarne neppure uno. Arrivano con un lungo drive fino a 9 yards dalla meta e lì perdono palla per down. Seattle gestisce il pallone sino alla fine e conserva il risultato sul 24-13.

Nel gruppo californiano salta qualche nervo. Sorvolando su qualche diverbio con spintoni tra le giocatrici da entrambe le parti, comunque calmato velocemente, altri episodi non sono stati edificanti. Ogom Chijindu, giocatrice sempre estroversa, anche talora in modo provocatorio, stavolta supera decisamente il confine con la scorrettezza. A gioco fermo colpisce sul caso Bryn Renda che, da parte sua, evita lo scontro e alza le braccia per invitare alla calma e chiudere lì l'episodio. Chijindu, però, si ripete a fine gara allungando una manata al volto di Kady Findling. Brutto comportamento anche dell'allenatore della difesa Tui Suiaunoa che, nello spogliatoio, dà uno spintone a Monique Gaxiola. Le compagne di squadra accorrono subito intorno a Monique, giustamente risentita, mentre l'allenatore capo Dave Bizub allontana il suo vice. Monique ha fatto la storia delle Temptation, in particolare (ma non solo) in difesa. In questa partita schierata anche come centro e ha svolto il suo compito impeccabilmente. Insomma, a Los Angeles dovrebbero farle un monumento, altro che prenderla a spintoni!

Nella foto sotto, Monique dopo il diverbio con Suaianoa: persino quando è stanca per la partita, delusa per la sconfitta e seccata per il comportamento dell'allenatore della difesa, è sempre bellissima e sexy!



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