martedì 19 maggio 2015

LFL, gara 4: Atlanta sotterra ancora Omaha

Terza partita e terza débacle per le povere Omaha Heart, stavolta a casa delle Atlanta Steam che le avevano già battute largamente da ospiti. Le Heart calciano il kickoff e al primo gioco in attacco Atlanta va già in meta con un lancio di 29 yards di Dakota Hughes per Lauran Ziegler (nell'immagine di apertura). Con la trasformazione di Nas Johnson è 7-0 per le Steam. Non c'è Ashley Amick e le Heart schierano in posizione di quarterback Jenna Holt che al primo gioco si fa male una gamba e butta via la palla con il rischio che venga presa da Atlanta: in realtà ne vien fuori un guadagno da 4 yards per Omaha. Holt lascia il campo e il ruolo di quarterback è affidato a Jessica Ripp. Il drive termina con un fumble di Ripp causato da Adrian Purnell e coperto da Alfye Gore di Atlanta. Palla, dunque, alle Steam che cominciano il drive con una corsa di Jayne Caldwell, la giocatrice australiana al suo esordio nel campionato statunitense. Segue una corsa di Jessi Locklear e al terzo gioco Hughes lancia a Purnell (qui sotto due immagini che ne mettono in risalto lo splendido fisico) che riceve e corre in meta per un totale di 19 yards. Con la trasformazione di Johnson si va sul 14-0.



Nel secondo quarto, snap alto di Omaha con palla che finisce a terra e viene acchiappata da Dina Wojowski. Atlanta non ha grandi difficoltà nel segnare ancora, concludendo il drive con una corsa da 11 yards in meta di Lauran Ziegler seguita dalla trasformazione di Johnson: 21-0. Altro snap alto di Omaha. Stavolta le Heart non perdono la palla ma si ritrovano vicino alla loro endzone con un quarto down e 27 yards da conquistare: un'impresa proibitiva che spinge Omaha a optare per il punt. Calcia Shalynn Durham e riporta Ziegler, ma c'è una penalità contro Atlanta. Omaha decide di riprovare il punt, ma c'è ancora un brutto snap. Durham si butta sul pallone che, essendo un quarto down, passa quindi alle Steam a sole 2 yards dalla meta. Basta un gioco ad Atlanta per segnare il quarto touchdown, con una corsa da 2 yards di Hughes (immagine sotto). Sulla trasformazione anche Atlanta fa un brutto snap, ma Hughes riesce a raccogliere il pallone e portarlo comunque nella endzone: 28-0.


Tanto per cambiare, il drive successivo di Omaha si conclude con un pasticcio: Ripp dovrebbe dare la palla a Marissa Riley ma finisce per buttarla per terra e la più lesta a prenderla è la giocatrice di Atlanta Keyhon Harrison che riceve qualche sculaccione dalla compagna di squadra Adrian Purnell come simpatico modo di congratularsi con lei (nell'immagine sotto). Le Heart riescono finalmente a fare una buona giocata quando Vanessa Regis devia e Lindsey Howell intercetta un lancio di Hughes, ma una penalità annulla il gioco. Allo scadere della prima metà di gioco ci sarebbe un rocambolesco touchdown di Atlanta: Hughes fa un passaggio laterale con palla che cade, Ziegler la raccoglie, cambia lato del campo e va in meta, ma anche questo gioco è annullato per penalità.


Il terzo quarto comincia con uno squib kick di Ziegler che tenta di ripetere la giocata che le era venuta nella gara precedente contro Omaha. Stavolta, però, le Heart trattengono la palla e si ritrovano in una posizione buona, a 20 yards dalla meta. Ancora un cambio in cabina di regia: come quarterback nella seconda metà gioca Ashley Dickinson. Non cambia però l'esito del drive: neppure stavolta Omaha segna, perdendo la palla per down. E ancora una volta ad Atlanta basta un solo gioco per segnare: corsa da 35 yards di Johnson fino in meta. Con la trasformazione di Hughes si va sul 35-0. Un altro errore sullo snap conclude il drive successivo di Omaha che perde palla per down. Atlanta, invece, non sbaglia un colpo e conclude il drive in meta con una corsa di 4 yards di Ziegler cui si aggiunge la trasformazione di Caldwell: 42-0. Omaha prosegue la sua collezione di giocate pessime con un fumble sull'hand-off tra Dickinson e Riley; la stessa Dickinson riesce a riprendere il pallone ma c'è una perdita di 8 yards. Al gioco seguente le Heart sembrano quasi spaesate: l'hand-off sembra fatto al rallentatore e il placcaggio delle Steam fa perdere altre 4 yards a Omaha.

Si entra nell'ultimo quarto. Omaha si trova su un quarto e 22 e decide di ricorrere al punt ma anche in questa azione riesce a fare un disastro: Amanda Hogan sbuccia la palla che finisce per terra poco più avanti e viene acchiappata da Caldwell sulle 8 yards (nell'immagine sotto: Caldwell è la giocatrice sul cui sedere la compagna di squadra appoggia una mano). Le Steam stavolta perdono qualche yards arretrando fino alle 17, ma a quel punto Hughes imbecca Nettles per un'altra meta, seguita dalla trasformazione di Caldwell: 49-0. Tanto per cambiare, Omaha perde palla per down. Atlanta parte quindi con un nuovo drive che si conclude con l'ennesima meta: Hughes passa a Ziegler che afferra il pallone, sfugge a un tentativo di placcaggio e corre in meta. La bella giocata da 13 yards è seguita dalla trasformazione di Caldwell: 56-0. Dickinson effettua il primo passaggio di Omaha in questa partita: Ripp non aveva mai tentato un lancio e non lo aveva fatto sin qui neppure Dickinson, né lo farà in seguito. Il lancio arriva più vicino a Ziegler che a una giocatrice di Omaha. Su un quarto down Coco Montgomery va al sack su Dickinson e così Omaha perde ancora la palla per down, con 20 secondi ancora da giocare. Un passaggio da 17 yards in meta di Hughes per Montgomery fissa il risultato sul finale 62-0. Restano 13 secondi, ma le Heart sono talmente frastornate che decidono di non tentare neppure di far qualcosa e Dickinson va in touchback per far finire il tempo.


Risultato finale: Omaha Heart - Atlanta Steam 0-62

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