domenica 31 maggio 2015

Alexi Halket: il suo buon senso contro il rigido dress code scolastico

Alexi Halket, studentessa diciottenne di una high school di Toronto, stava tranquillamente nella sua scuola quando è stata convocata dalla vicepreside. Qualche insegnante era andato dalla vicepreside per dirle che Alexi indossava un top che lasciava scoperta la pancia e le spalle e ciò era considerato un abbigliamento inappropriato.

La vicepreside le ha chiesto di coprirsi, dicendole che, se non aveva una maglietta a disposizione, gliene avrebbero procurata una. La ragazza ha risposto che avrebbe guardato se aveva qualcosa nell'armadietto e avrebbe provveduto. Poi, però, ci ha ripensato ed è tornata a tornata a parlare con preside e vicepreside dicendo loro che non si sarebbe coperta e spiegando i motivi che ha riferito anche in un'intervista a MTV.

Alexi ha notato che lei è a scuola per imparare. "Come mi vesto" ha detto "non diminuisce affatto le mie capacità di apprendere. Anzi, in una giornata molto calda, indossare più vestiti e sudare rende più difficoltoso imparare di quanto lo sarebbe se mi vestissi in modo più comodo rispetto alla temperatura".

All'obiezione che così potrebbe attirare atteggiamenti irrispettosi da parte di compagni di scuola, Alexi ha posto correttamente il problema dall'altro lato: se alcuni ragazzi mancassero di rispetto, è a loro che il corpo docente dovrebbe fare un discorsetto.

Alexi ha sottolineato che la discussione con preside e vicepreside, pur restando lei e loro sulle rispettive posizione, è stata rispettosa da entrambe le parti e che, pur facendo pressione su di lei perchè si coprisse si più a scuola, non è mai stata minacciata di sospensioni o di essere rimandata a casa se non avesse rispettato il dress code. Questo è sicuramente un punto a loro favore: magari il dialogo alla fine li convincerà che le loro norme sull'abbigliamento sono da superare e che le posizioni della studentessa sono del tutto ragionevoli.

venerdì 29 maggio 2015

Scollature alle prime dei film: è il turno di Nargis Fakhri

Le "prime" dei film si confermano un'ottima occasione per sfoggiare abiti con invitanti scollature.

Alla prima di "Spy", a Londra, è Nargis Fakhri a conquistare meritatamente l'attenzione dei fotografi con una bella scollatura dell'elegante abito rosso.

Congratulazioni a Nargis!

mercoledì 27 maggio 2015

Irlanda: il referendum approva il matrimonio gay

Un successo dei diritti delle persone in Irlanda. Il referendum sui matrimoni tra persone dello stesso sesso ha dato esito positivo: i sì sono stati il 62,1%.

Il risultato favorevole è indubbiamente da festeggiare, ma il fatto che quasi 4 cittadini su 10 abbiano votato contro mostra che anche le società europee, che dovrebbero essere ormai evolute, ospitano forti quanto immotivati pregiudizi.

domenica 24 maggio 2015

Pac-Man: compleanno e belle ragazze

Sono passati 35 anni da quando fu presentato Pac-Man, uno dei più famosi videogiochi di sempre, forse il più celebre in assoluto.

Il gioco con la pallina gialla che mangia i puntini inseguita da quattro fantasmi (che diventano però temporaneamente prede della pallina quando questa mangia degli speciali punti più grossi) è entrato nell'immaginario popolare e i suoi protagonisti sono finiti su tanti gadget e anche su capi d'abbigliamento.

Per celebrare l'anniversario nel nostro blog vi mostriamo un vestito ispirati al videogioco indossato da due belle ragazze.



Il videogioco ha ispirato anche gli artisti: qui sotto una bella opera di Gennaro DeSia Coppola con una ragazza immersa nel mondo di Pac-Man che si prende una pausa con un pò di piacevole gioco solitario ;-)



martedì 19 maggio 2015

LFL, gara 4: Atlanta sotterra ancora Omaha

Terza partita e terza débacle per le povere Omaha Heart, stavolta a casa delle Atlanta Steam che le avevano già battute largamente da ospiti. Le Heart calciano il kickoff e al primo gioco in attacco Atlanta va già in meta con un lancio di 29 yards di Dakota Hughes per Lauran Ziegler (nell'immagine di apertura). Con la trasformazione di Nas Johnson è 7-0 per le Steam. Non c'è Ashley Amick e le Heart schierano in posizione di quarterback Jenna Holt che al primo gioco si fa male una gamba e butta via la palla con il rischio che venga presa da Atlanta: in realtà ne vien fuori un guadagno da 4 yards per Omaha. Holt lascia il campo e il ruolo di quarterback è affidato a Jessica Ripp. Il drive termina con un fumble di Ripp causato da Adrian Purnell e coperto da Alfye Gore di Atlanta. Palla, dunque, alle Steam che cominciano il drive con una corsa di Jayne Caldwell, la giocatrice australiana al suo esordio nel campionato statunitense. Segue una corsa di Jessi Locklear e al terzo gioco Hughes lancia a Purnell (qui sotto due immagini che ne mettono in risalto lo splendido fisico) che riceve e corre in meta per un totale di 19 yards. Con la trasformazione di Johnson si va sul 14-0.



Nel secondo quarto, snap alto di Omaha con palla che finisce a terra e viene acchiappata da Dina Wojowski. Atlanta non ha grandi difficoltà nel segnare ancora, concludendo il drive con una corsa da 11 yards in meta di Lauran Ziegler seguita dalla trasformazione di Johnson: 21-0. Altro snap alto di Omaha. Stavolta le Heart non perdono la palla ma si ritrovano vicino alla loro endzone con un quarto down e 27 yards da conquistare: un'impresa proibitiva che spinge Omaha a optare per il punt. Calcia Shalynn Durham e riporta Ziegler, ma c'è una penalità contro Atlanta. Omaha decide di riprovare il punt, ma c'è ancora un brutto snap. Durham si butta sul pallone che, essendo un quarto down, passa quindi alle Steam a sole 2 yards dalla meta. Basta un gioco ad Atlanta per segnare il quarto touchdown, con una corsa da 2 yards di Hughes (immagine sotto). Sulla trasformazione anche Atlanta fa un brutto snap, ma Hughes riesce a raccogliere il pallone e portarlo comunque nella endzone: 28-0.


Tanto per cambiare, il drive successivo di Omaha si conclude con un pasticcio: Ripp dovrebbe dare la palla a Marissa Riley ma finisce per buttarla per terra e la più lesta a prenderla è la giocatrice di Atlanta Keyhon Harrison che riceve qualche sculaccione dalla compagna di squadra Adrian Purnell come simpatico modo di congratularsi con lei (nell'immagine sotto). Le Heart riescono finalmente a fare una buona giocata quando Vanessa Regis devia e Lindsey Howell intercetta un lancio di Hughes, ma una penalità annulla il gioco. Allo scadere della prima metà di gioco ci sarebbe un rocambolesco touchdown di Atlanta: Hughes fa un passaggio laterale con palla che cade, Ziegler la raccoglie, cambia lato del campo e va in meta, ma anche questo gioco è annullato per penalità.


Il terzo quarto comincia con uno squib kick di Ziegler che tenta di ripetere la giocata che le era venuta nella gara precedente contro Omaha. Stavolta, però, le Heart trattengono la palla e si ritrovano in una posizione buona, a 20 yards dalla meta. Ancora un cambio in cabina di regia: come quarterback nella seconda metà gioca Ashley Dickinson. Non cambia però l'esito del drive: neppure stavolta Omaha segna, perdendo la palla per down. E ancora una volta ad Atlanta basta un solo gioco per segnare: corsa da 35 yards di Johnson fino in meta. Con la trasformazione di Hughes si va sul 35-0. Un altro errore sullo snap conclude il drive successivo di Omaha che perde palla per down. Atlanta, invece, non sbaglia un colpo e conclude il drive in meta con una corsa di 4 yards di Ziegler cui si aggiunge la trasformazione di Caldwell: 42-0. Omaha prosegue la sua collezione di giocate pessime con un fumble sull'hand-off tra Dickinson e Riley; la stessa Dickinson riesce a riprendere il pallone ma c'è una perdita di 8 yards. Al gioco seguente le Heart sembrano quasi spaesate: l'hand-off sembra fatto al rallentatore e il placcaggio delle Steam fa perdere altre 4 yards a Omaha.

Si entra nell'ultimo quarto. Omaha si trova su un quarto e 22 e decide di ricorrere al punt ma anche in questa azione riesce a fare un disastro: Amanda Hogan sbuccia la palla che finisce per terra poco più avanti e viene acchiappata da Caldwell sulle 8 yards (nell'immagine sotto: Caldwell è la giocatrice sul cui sedere la compagna di squadra appoggia una mano). Le Steam stavolta perdono qualche yards arretrando fino alle 17, ma a quel punto Hughes imbecca Nettles per un'altra meta, seguita dalla trasformazione di Caldwell: 49-0. Tanto per cambiare, Omaha perde palla per down. Atlanta parte quindi con un nuovo drive che si conclude con l'ennesima meta: Hughes passa a Ziegler che afferra il pallone, sfugge a un tentativo di placcaggio e corre in meta. La bella giocata da 13 yards è seguita dalla trasformazione di Caldwell: 56-0. Dickinson effettua il primo passaggio di Omaha in questa partita: Ripp non aveva mai tentato un lancio e non lo aveva fatto sin qui neppure Dickinson, né lo farà in seguito. Il lancio arriva più vicino a Ziegler che a una giocatrice di Omaha. Su un quarto down Coco Montgomery va al sack su Dickinson e così Omaha perde ancora la palla per down, con 20 secondi ancora da giocare. Un passaggio da 17 yards in meta di Hughes per Montgomery fissa il risultato sul finale 62-0. Restano 13 secondi, ma le Heart sono talmente frastornate che decidono di non tentare neppure di far qualcosa e Dickinson va in touchback per far finire il tempo.


Risultato finale: Omaha Heart - Atlanta Steam 0-62

domenica 17 maggio 2015

L'outing di Cate Blanchett: molte volte con donne

L'attrice australiana Cate Blanchett (foto di apertura da Wikipedia) è la protagonista di "Carol", un film di Todd Haynes di prossima uscita, basato su un romanzo di Patricia Highsmith pubblicato sotto lo pseudonimo Claire Morgan con i titoli "The price of the salt" e "Carol" (in italiano è uscito come "Carol") che ha al centro l'amore tra due donne, la Carol del titolo e Therese.

Durante una conferenza stampa, è stato chiesto all'attrice australiana se era la sua prima volta nei panni di una lesbica e Cate, con elegante nonchalance, ha chiesto: "In un film o nella vita reale?" Le sue parole hanno suscitato l'ovvia curiosità dei giornalisti, dato che non erano noti legami omosessuali della Blanchett. Le è stato dunque chiesto se aveva avuto relazioni con donne e l'attrice ha confermato: "Sì, molte volte".

Update 19-05-2015. Cate Blanchett, in una successiva intervista, ha specificato: "Ho avuto rapporti con donne, ma non rapporti sessuali". L'attrice ha poi notato come "in molti paesi l’omosessualità viene considerata ancora illegale" e ha commentato giustamente che "è assurdo". Per quanto riguarda la scena d'amore con un'altra donna (interpretata da Rooney Mara) nel film "Carol", Cate ha detto: "Non ho avuto problemi: è come girare una scena d’amore con un uomo. E poi credo che quel momento d’amore in hotel sia importante per la storia. Ho provato un pò di apprensione per l’importanza della scena e non perché io e Rooney eravamo nude".

venerdì 15 maggio 2015

LFL 2015, gara 3: Chicago stravince nel freddo


Una nuova batosta per le Omaha Heart. Reduci da una sconfitta per 79-0 con le Atlanta Steam, le Heart vanno in visita alle Chicago Bliss e vengono nuovamente sommerse di mete, senza riuscire neppure stavolta, a realizzare una sola segnatura: 49-0 il risultato finale.

Le Bliss aprono le marcature con Chrisdell Harris, che corre per una decina di yards in meta (6-0). Al primo gioco in attacco, le Heart fanno già un pasticcio: fumble sull'hand-off tra la quarterback Ashley Amick e la runningback Jessica Ripp. Mackenzie Muhlbach riesce a prendere il pallone mantenendolo così in possesso di Omaha. Tuttavia, le Heart non riescono poi a conquistare il down e cedono la palla alle avversarie sulle loro 18 yards. Chicago, invece, va a segno subito al primo gioco del drive con una corsa della bellissima Deena Fagiano (nell'immagine di apertura), cui segue la trasformazione di Nneka Nwani: 13-0. Nel drive seguente Omaha rischia di perdere la palla subito al primo gioco: un lancio di Amick finisce tra le braccia di Dominique Collins che, però, non riesce a trattenere il pallone. Nel drive c'è un altro pallone che sullo snap finisce a terra e poi Omaha perde palla per down.

Comincia il secondo quarto e stavolta la difesa delle Heart riesce a bloccare l'attacco di Chicago: le Bliss cedono la palla sulle loro 17 yards. Una buona occasione che però non viene sfruttata da Omaha. Anche in questo drive c'è uno snap con pallone che cade a terra: Amick lo afferra, ma il drive non porta a nulla. Sul quarto down un lancio di Amick viene quasi intercettato da Alli Alberts e finisce a terra (il che potrebbe essere un vantaggio per Chicago, dato che si era ad un quarto down e quindi la passa loro dall'ultima linea di scrimmage che potrebbe essere più avanzata del punto che avrebbe raggiunto Alberts dopo l'intercetto). Per la secondo volta, alle Bliss basta un gioco: lungo lancio di Heather Furr per Alli Alberts ed ecco un touchdown da 29 yards. Con l'extra point di Nwani si va sul 21-0. Le Heart riescono finalmente a mettere insieme un'azione notevole, con un lancio lungo di Amick per Jenna Holt che le porta a 7 yards dalla meta, ma neppure stavolta riescono poi a concludere. Dopo l'ormai consueta palla caduta sullo snap, perdono la palla per down. Sul drive seguente, Nwani supera la linea di meta, ma il touchdown è annullato per una penalità. Furr passa poi la palla a Chabria Survillion che riceve tre yards dietro la linea di scrimmage (che era sulle 17) e se ne va in meta passando vicino a più giocatrici di Omaha i cui tentativi di tackle appaiono davvero poca cosa. Con l'extra point di Harris si va sul 29-0. Le Heart hanno solo 18 secondi prima dell'intervallo e Amick tenta il lancio lungo che viene intercettato da Furr. Restano alcuni secondi con un solo gioco per Chicago, senza segnatura.

Nel terzo quarto, Omaha si ferma a centrocampo e Chicago aggiunge una meta con Javell Thompson, che corre per 10 yards superando la goal line. La stessa Thompson (nella foto qui sotto) realizza la trasformazione e il punteggio sale a 36-0.



Nell'ultimo quarto di gioco, le Heart di nuovo mostrano problemi nel trattenere il pallone. C'è un fumble sull'hand-off tra Amick e Jackie Hake. Sul pallone caduto a terra si butta Dominique Collins (immagine sotto). La reazione delle Heart è talmente lenta che Collins, accortasi che nessuna avversaria, l'ha toccata mentre era a terra fermando il gioco, ha tutto il tempo di rialzarsi e portare la palla in meta per 15 yards: 42-0.


Altro drive inconcludente di Omaha (con il solito snap con pallone che finisce a terra, anche se stavolta Amick lo recupera subito e dà un hand-off) e seconda meta per Thompson con una corsa di 9 yards. L'extra point di Fagiano fissa il risultato sul definitivo 49-0. Nell'ultimo drive di Omaha, Alberts quasi intercetta Amick e poi le Heart perdono il pallone per down a un secondo dalla fine. Alberts, in posizione di quarterback, prende il pallone sullo snap e va in touchback facendo finire il tempo.

Come miglior giocatrice dell'incontro viene scelta Alli Alberts che festeggia il riconoscimento bevendosi una bottiglietta di birra, come si vede nell'immagine qui sotto che mette in risalto lo splendido fisico dell'atleta.


Nell'immagine seguente, ancora Alli Alberts in un momento della partita: si nota la condensa del respiro sulla visiera dal casco.


La giornata era infatti assai fredda e, chi poteva, si è ben coperto, come mostra l'immagine qui sotto in cui Audra Marie, che fa le interviste a bordo campo per la LFL, e altri indossano cappotti.
Anche qualche giocatrice ha cercato di difendersi dal freddo, quando era in panchina, avvolgendosi in coperte, come mostra l'immagine sotto.


Naturalmente in campo le giocatrici sono andate comunque con i consueti slip e reggiseno scollato (nell'immagine sotto si vede il contrasto tra la succinta divisa da gioco di Heather Furr e i cappotti indossati dalla reporter Audra Marie e altre persone a bordo campo). D'altro canto, si tratta di ragazze eccezionali che non si fanno certo spaventare dalla bassa temperatura. Un motivo in più per far loro i complimenti. Delle very special girls!


domenica 10 maggio 2015

Beyoncè vince con la scollatura

L'incontro di pugilato tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao è stato definito "the fight of the century", la lotta del secolo. Ma chi ha davvero vinto non era sul ring ma tra il pubblico.

La bellissima Beyoncè, infatti, è andata ad assistere al match vestendo un abito rosso con una splendida scollatura che certamente è risultata più spettacolare di qualunque impresa che potesse essere compiuta dai due pugili.

Non è certo la prima volta che Beyoncè delizia la nostra vista con scollature sensuali ed eleganti. Nel blog ne avevamo già celebrato alcune:

Lo spot sexy di Beyoncè
Ashley Benson e Beyoncè: scollature da primato
Beyoncè: sexy al ristorante

Qui sotto altre due foto che mettono in risalto la bellezza della cantante e del suo décolletè.



martedì 5 maggio 2015

LFL 2015, gara 2: Atlanta sommerge Omaha

Seconda partita del campionato 2015 della Legends Football League: le Omaha Heart ospitano le Atlanta Steam.

Partono in attacco le Steam. La quarterback Dakota Hughes rischia quasi un intercetto da parte di Jenna Holt, ma poi conduce la squadra fino al touchdown. La meta arriva con un passaggio a Lauran Ziegler (nella foto di apertura con il numero 14, accanto a Dakota Hughes che ha il 18) che riceve il pallone e corre le yards restanti: gioco da 12 yards  punteggio che, con l'extra point di Jessi Locklear, va sul 7-0. La palla passa dunque a Omaha che sul primo gioco fa subito un pasticcio: la quarterback Ashley Amick non trattiene il pallone passatole con lo snap: la palla va per terra e la più lesta a prenderla è Dina Wojowski di Atlanta (immagine qui sotto).


Le Steam partono quindi in posizione favorevole, a 12 yards dalla endzone, e vanno nuovamente a segno, ancora con un passaggio di Hughes a Ziegler che riceve e corre in touchdown. Con l'extra point, ancora di Locklear, si va sul 14-0. Anche il secondo drive di Omaha comincia male: lo snap è alto e, anche se stavolta Amick lo agguanta prima delle avversarie, c'è una perdita di 11 yards. Le Heart fanno poi altri pasticci e perdono la palla per down. Atlanta invece non sbaglia un colpo e Nas Johnson va a segno con una corsa da 18 yards. Si va sul 21-0 con la trasformazione di Locklear (che vediamo qui sotto con il numero 5, accanto a Lauran Ziegler).


Comincia il secondo quarto, ma non cambia la musica. Ciara McMillan fa un sack su Amick portando le Heart su un quarto e 7 che non riescono a convertire. Le Steam invece segnano ancora, con la seconda corsa in meta di Johnson (4 yards), con extra point della stessa giocatrice: 28-0. Anche il successivo drive di Omaha non porta frutto e Atlanta continua a dilagare: la meta (immagine qui sotto) è ancora messa insieme dalla coppia Hughes-Ziegler (5 yards) e l'extra point è di Johnson: 35-0.


Ziegler continua a dettar legge sul campo e abbatte un passaggio della quarterback avversaria Amick. Quindi arriva un ennesimo snap mal fatto da parte di Omaha e Keyhon Harrison, di Atlanta, si prende la palla a 6 yards dalla endzone con 33 secondi da giocare prima dell'intervallo, sufficienti per una nuova meta delle Steam: Hughes copre l'ultima yard con una corsa e con la trasformazione di Locklear si va sul 42-0 a un solo secondo dalla fine della prima metà di gioco. Quel secondo è comunque sufficiente alle Heart per fare un altro guaio: altro snap alto e palla nella loro area di meta: Amick la copre per evitare che finisca nelle mani di Atlanta, evitando così un touchdown avversario, ma non un safety, messo a segno da Wojowski: 44-0.

Nell'immagine qui sotto, che valorizza gli splendidi fisici delle due giocatrici, Lauran Ziegler (numero 14) dà una pacca di approvazione sul lato b di Dina Wojowski (17).


Inizia la seconda metà di gioco. Il kickoff è calciato da Ziegler che tira uno squib kick. Mackenzie Muhlbach non trattiene il pallone e la stessa Ziegler arrivando di corsa lo afferra (nell'immagine sotto la sua esultanza per la bella azione).


Al gioco successivo c'è una penalità contro Omaha e a quello seguente Johnson porta la palla per 17 yards in meta e, con l'extra point di Locklear, il punteggio sale a 51-0. Nulla di fatto per le Heart neppure nel drive seguente che però, a suo modo, entra nella storia della LFL: viene concluso infatti con un punt di Amick: il primo punt mai calciato nelle partite della lega. Il successivo drive di Atlanta si conclude con una corsa in meta da 11 yards di Locklear seguita dall'extra point di Hughes: 58-0. Il seguente drive di Omaha si conclude con un lancio di Amick che viene intercettato da Lee Hardin che lo riporta per 16 yards direttamente in meta. L'extra point è di Johnson e il divario si amplia ancor più: 65-0. Il terzo quarto si chiude male, con una brutta rissa in campo, con pugni che volano tra Dina Wojowski e Stephanie Baer.

Nell'immagine sotto Nas Johnson festeggia sollevando Dakota Hughes con un abbraccio (e una mano sul lato b della compagna).


Neppure nell'ultimo quarto di gioco le Heart riescono a combinare qualcosa. Perdono la palla per down sulle loro 5 yards e al gioco seguente Atlanta segna subito, ancora con un passaggio di Hughes per Ziegler, seguito da extra point di Johnson. Le Heart perdono ancora la palla per down e Atlanta, che ha segnato in tutti i drive, segna pure in questo con una corsa da 3 yards di Locklear. L'extra point della stessa Locklear fissa il punteggio sul definitivo 79-0. Quindi Omaha perde ancora la palla per down e Atlanta fa scadere i 31 secondi rimasti.

Come miglior giocatrice della partita viene scelta con pieno merito la straordinaria Lauran Ziegler. La bellissima Lauran (qui sotto una bella immagine che la mostra da dietro), in giornata di grazia, ha concluso la partita con 6 ricezioni per 43 yards e ben 4 touchdown, oltre ad un bel lavoro in difesa e nell'azione del kickoff della seconda metà.



Risultato: Atlanta Steam - Omaha Heart 79-0

sabato 2 maggio 2015

La classifica del mese (aprile 2015)

Ahi ahi ahi: le visite al blog sono cadute in basso ad aprile: dal 2014 eravamo sempre stati sotto le 10.000 visite mensili (solo in un mese appena un poco sotto) arrivando fino a superare quota 17.000, ma ad aprile siamo scesi a 6508 :( ...Cercheremo di recuperare e intanto grazie a chi è venuto a trovarci.

Per la classifica mensile dei post più visti, Val Midwest raddoppia: anche questo mese è la vincitrice con 434 visite. Congratulazioni per il bis!

Dopo la bella Val, al secondo posto l'articolo sui lanci con paracadute, ma senza abiti, di Mandy Balzke e Roberta Mancino (216) e al terzo ancora sportive senza veli: le giocatrici della LFL nude per Playboy (192).

Ecco la top ten (che è anche molto top...less!) del mese:


Nella top ten all-time, ancora guidata dalle belle e brave della LFL, la bella Val sale di una posizione conquistando il nono posto ed è facile che la vedremo salire ancora più su!


Nella classifica mensile delle ricerche per parola, al primo posto con 6 ricerche due belle della politica, la tedesca Marina Weisband (nella foto a lato) e l'italiana Maria Elena Boschi.

Dopo di loro, con 4 ricerche, Brigitta Boccoli e Ludmilla Radchenko e, con 3, Alessia Marcuzzi, Veronica Maya e Samantha Cristoforetti.

Le prime posizioni nella classifica all-time delle ricerche per parole non mutano rispetto al mese precedente.

Nella classifica per i post recenti (ultimi tre mesi) ancora prima la disinvolta Kendra Sunderland, che si è cimentata in una webcam a luci rosse in luogo aperto al pubblico: il post su di lei ha avuto 166 visite.

Al secondo posto, l'articolo che presenta un sito sulle wardrobe malfunction delle giocatrici della LFL, sempre bravissime e bellissime (95) e al terzo la simpatica performance di Paula Brindisi e Titania Tagliani, completamente nude in giro per la città (71).