martedì 21 aprile 2015

LFL: parte il campionato 2015 con Atlanta contro Chicago

E' cominciato il sesto campionato della Legends Football League. Quest'anno il numero di squadre è stato ridotto a sei: a contendersi il titolo sono Atlanta Steam, Chicago Bliss, Las Vegas Sin, Los Angeles Temptation, Omaha Heart e Seattle Mist.  In campo tante giocatrici che hanno già giocato negli anni precedenti, ma anche tante matricole che per la prima volta potranno mostrare sui campi della LFL le loro capacità sportive e anche la loro bellezza: come negli anni passati, infatti, le giocatrici, oltre al casco, alle protezioni per spalle, gomiti e ginocchia, a calzettoni e scarpe, indosseranno solo un bikini con reggiseno scollato, in modo da lasciare ammirare i loro splendidi corpi (nella foto di apertura si notano in primo piano Chrisdell Harris, davanti a lei Heather Furr e sulla destra, con il numero 5, Deena Fagiano).

La prima partita dell'anno è stata tra le due finaliste dello scorso anno, le Chicago Bliss, campionesse in carica, e le Atlanta Steam, quest'anno rinforzate con quattro giocatrici provenienti dalle Jacksonville Breeze (squadra che quest'anno non prende parte al campionato): Adrian Purnell, Lauran Ziegler, Dina Wojowski e Ciara McMillan. Per Chicago giocano ancora diverse giocatrici che hanno contribuito alle vittorie nei tornei degli ultimi due anni, come Chantell Taylor (numero 19) e Heather Furr (numero 15): l'immagine qui sotto mostra il loro agonismo e il loro splendido fisico. Si gioca in casa delle Steam.


Keyhon Harrison e Adrian Purnell fanno un sack sulla quarterback di Chicago Heather Furr che poi riesce a entrare in meta: l'azione è però annullata per una false start dell'attacco delle Bliss. La difesa di Atlanta riesce quindi a fermare Chicago. Neppure Atlanta, però, riesce a segnare nel primo drive. Dominique Collins quasi intercetta un passaggio di Dakota Hughes e le Steam cedono la palla alle Bliss sulle proprie 12 yards. Partendo da una posizione, dunque, favorevole, Chicago stavolta segna (intanto si è entrati nel secondo quarto), anche se con qualche difficoltà: il passaggio in meta per 7 yards di Furr a Alli Alberts arriva su un quarto down. Con la trasformazione di Chrisdell Harris si va sul 7-0 per le Bliss.

Atlanta non riesce ad andare in touchdown neppure nel suo secondo drive, ma stavolta arriva più lontano, fino a 12 yards dalla linea di meta dove cede la palla a Chicago. Al primo gioco del drive, però, un brutto snap della center di Chicago fa finire la palla nella endzone. Furr si butta sopra il pallone per impedire che venga raccolto dalla difesa di Atlanta, concedendo però così un safety, formalizzato da Lee Hardin. Atlanta incamera così due punti (dunque si va sul 7-2 per Chicago) e si riprende la palla. Stavolta le Steam vanno in meta: il drive si conclude a pochi secondi dallo scadere della prima metà di gioco con una corsa da due yards in meta della rookie Jessi Locklear (che nella foto qui sotto, in divisa nera con il numero 6, dà qualche simpatica sculacciata a Chrisdell Harris, in divisa bianca con il numero 13, dopo un placcaggio). La stessa Locklear realizza l'extra-point e Atlanta si porta in vantaggio: 9-7. Nei nove secondi restanti, Chicago non riesce a segnare.


Atlanta arriva a sole tre yards dalla endzone, ma non segna. Chicago, invece, arriva in touchdown con una corsa di 4 yards di Furr: 13-9 per Chicago. In due minuti Atlanta si riporta avanti: un bel passaggio di Hughes è raccolto da Jodie Nettles: la combinazione da 20 yards tra le due vale un touchdown che porta il risultato sul 15-13 per Chicago.


La partita è combattuta e nell'ultimo quarto le Bliss di nuovo tornano avanti: Furr passa a Nneka Nwani che va in meta (gioco da 5 yards: la ricezione di Nwani nell'immagine qui sopra). La stessa Nwani mette a segno la conversione da due punti: 21-15 per Chicago.  Errore per Atlanta: sull'handoff da Hughes a Locklear la palla finisce a terra e viene acchiappata da Yahshi Rice di Chicago. Le Bliss colgono l'occasione e allungano il passo, segnando una meta con una corsa da 6 yards di Chrisdell Harris. Un pasticcio, invero, lo combinano anche le Bliss: nell'azione per la conversione sullo snap perdono la palla che rotola in endzone ed è raccolta da Althea McNichol che la porta fino alla endzone avversaria: i due punti vanno quindi ad Atlanta invece che a Chicago che, comunque, resta sopra per 27-17. Nel drive successivo Atlanta segna con un passaggio per un touchdown di 13 yards da Hughes a Coco Montgomery. Con la conversione di Nas  Johnson si va sul 27-24 con un minuto e venti secondi da giocare. Ci si aspetterebbe che Atlanta chieda, come concederebbe il regolamento, di rimettere in gioco la palla calciandola, effettuando un onside kick e cercando di recuperare il pallone, ma ad Atlanta, incredibilmente, non viene in mente di chiedere questa opportunità e lascia che Chicago riparta, senza kick, dalle 15 yards. Ovviamente Chicago non fa che lasciar finire il tempo senza rischi.

Risultato finale: Chicago Bliss - Atlanta Steam 27-24.

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