domenica 26 aprile 2015

Selvaggia mette all'angolo il candidato sindaco che l'ha offesa

La bella Selvaggia Lucarelli fa un'intervista radiofonica a Giuseppe Grasselli, candidato sindaco per la Lega Nord a Canossa.

Parlano di una denuncia per diffamazione fatta da Grasselli contro gli ignoti autori di un volantino che parlava di lui. Selvaggia gli chiede se lui dunque è sempre contrario a chi usa un linguaggio offensivo e l'aspirante primo cittadino conferma e sottolinea: "L'offesa non esiste e non deve esistere!"

A questo punto, la conduttrice si presenta con il suo nome (all'inizio aveva solo detto di chiamare da Radio m2o) e chiede a Grasselli: "perchè lei ha scritto su una bacheca Facebook "zitta puttana" a me?"

Il candidato sindaco annaspa cercando scuse implausibili: parla di opinioni ma Selvaggia lo blocca: ""Zitta puttana" è un'opinione secondo lei?"; dice che i personaggi pubblici devono aspettarsi reazioni sfavorevoli ma ancora la Lucarelli lo blocca: "se ho una certa fama mi devo beccare "zitta puttana"?" Messo all'angolo, l'aspirante primo cittadino di Canossa deve... "andare a Canossa" chiedendo scusa alla conduttrice; scuse che Selvaggia accetta ma non senza aver torchiato per bene, prima, l'autore del brutto commento insegnandogli un poco di educazione. Bravissima, Selvaggia!

Qui sotto il video:

martedì 21 aprile 2015

LFL: parte il campionato 2015 con Atlanta contro Chicago

E' cominciato il sesto campionato della Legends Football League. Quest'anno il numero di squadre è stato ridotto a sei: a contendersi il titolo sono Atlanta Steam, Chicago Bliss, Las Vegas Sin, Los Angeles Temptation, Omaha Heart e Seattle Mist.  In campo tante giocatrici che hanno già giocato negli anni precedenti, ma anche tante matricole che per la prima volta potranno mostrare sui campi della LFL le loro capacità sportive e anche la loro bellezza: come negli anni passati, infatti, le giocatrici, oltre al casco, alle protezioni per spalle, gomiti e ginocchia, a calzettoni e scarpe, indosseranno solo un bikini con reggiseno scollato, in modo da lasciare ammirare i loro splendidi corpi (nella foto di apertura si notano in primo piano Chrisdell Harris, davanti a lei Heather Furr e sulla destra, con il numero 5, Deena Fagiano).

La prima partita dell'anno è stata tra le due finaliste dello scorso anno, le Chicago Bliss, campionesse in carica, e le Atlanta Steam, quest'anno rinforzate con quattro giocatrici provenienti dalle Jacksonville Breeze (squadra che quest'anno non prende parte al campionato): Adrian Purnell, Lauran Ziegler, Dina Wojowski e Ciara McMillan. Per Chicago giocano ancora diverse giocatrici che hanno contribuito alle vittorie nei tornei degli ultimi due anni, come Chantell Taylor (numero 19) e Heather Furr (numero 15): l'immagine qui sotto mostra il loro agonismo e il loro splendido fisico. Si gioca in casa delle Steam.


Keyhon Harrison e Adrian Purnell fanno un sack sulla quarterback di Chicago Heather Furr che poi riesce a entrare in meta: l'azione è però annullata per una false start dell'attacco delle Bliss. La difesa di Atlanta riesce quindi a fermare Chicago. Neppure Atlanta, però, riesce a segnare nel primo drive. Dominique Collins quasi intercetta un passaggio di Dakota Hughes e le Steam cedono la palla alle Bliss sulle proprie 12 yards. Partendo da una posizione, dunque, favorevole, Chicago stavolta segna (intanto si è entrati nel secondo quarto), anche se con qualche difficoltà: il passaggio in meta per 7 yards di Furr a Alli Alberts arriva su un quarto down. Con la trasformazione di Chrisdell Harris si va sul 7-0 per le Bliss.

Atlanta non riesce ad andare in touchdown neppure nel suo secondo drive, ma stavolta arriva più lontano, fino a 12 yards dalla linea di meta dove cede la palla a Chicago. Al primo gioco del drive, però, un brutto snap della center di Chicago fa finire la palla nella endzone. Furr si butta sopra il pallone per impedire che venga raccolto dalla difesa di Atlanta, concedendo però così un safety, formalizzato da Lee Hardin. Atlanta incamera così due punti (dunque si va sul 7-2 per Chicago) e si riprende la palla. Stavolta le Steam vanno in meta: il drive si conclude a pochi secondi dallo scadere della prima metà di gioco con una corsa da due yards in meta della rookie Jessi Locklear (che nella foto qui sotto, in divisa nera con il numero 6, dà qualche simpatica sculacciata a Chrisdell Harris, in divisa bianca con il numero 13, dopo un placcaggio). La stessa Locklear realizza l'extra-point e Atlanta si porta in vantaggio: 9-7. Nei nove secondi restanti, Chicago non riesce a segnare.


Atlanta arriva a sole tre yards dalla endzone, ma non segna. Chicago, invece, arriva in touchdown con una corsa di 4 yards di Furr: 13-9 per Chicago. In due minuti Atlanta si riporta avanti: un bel passaggio di Hughes è raccolto da Jodie Nettles: la combinazione da 20 yards tra le due vale un touchdown che porta il risultato sul 15-13 per Chicago.


La partita è combattuta e nell'ultimo quarto le Bliss di nuovo tornano avanti: Furr passa a Nneka Nwani che va in meta (gioco da 5 yards: la ricezione di Nwani nell'immagine qui sopra). La stessa Nwani mette a segno la conversione da due punti: 21-15 per Chicago.  Errore per Atlanta: sull'handoff da Hughes a Locklear la palla finisce a terra e viene acchiappata da Yahshi Rice di Chicago. Le Bliss colgono l'occasione e allungano il passo, segnando una meta con una corsa da 6 yards di Chrisdell Harris. Un pasticcio, invero, lo combinano anche le Bliss: nell'azione per la conversione sullo snap perdono la palla che rotola in endzone ed è raccolta da Althea McNichol che la porta fino alla endzone avversaria: i due punti vanno quindi ad Atlanta invece che a Chicago che, comunque, resta sopra per 27-17. Nel drive successivo Atlanta segna con un passaggio per un touchdown di 13 yards da Hughes a Coco Montgomery. Con la conversione di Nas  Johnson si va sul 27-24 con un minuto e venti secondi da giocare. Ci si aspetterebbe che Atlanta chieda, come concederebbe il regolamento, di rimettere in gioco la palla calciandola, effettuando un onside kick e cercando di recuperare il pallone, ma ad Atlanta, incredibilmente, non viene in mente di chiedere questa opportunità e lascia che Chicago riparta, senza kick, dalle 15 yards. Ovviamente Chicago non fa che lasciar finire il tempo senza rischi.

Risultato finale: Chicago Bliss - Atlanta Steam 27-24.

venerdì 17 aprile 2015

Salto con coriandoli: la protesta di Josephine

Una riunione della Banca Centrale Europea a Francoforte ha avuto un momento di colore inaspettato: la bella Josephine Witt (nome d'arte di Josephine Marckmann, nata il 22 giugno 1993) all'improvviso è balzata, con un agile salto, sul tavolo al quale era seduto il presidente Mario Draghi e gli ha rovesciato addosso dei coriandoli.

E' stato un gesto di protesta contro la BCE che la giovane tedesca ha così definito: "Si tratta di un'istituzione che ha un'enorme influenza sulle nostre vite e però su di lei non c'è nessun controllo di tipo democratico, non viene eletta. Rappresenta l'arroganza del potere, privato della legittimità popolare".

La contestatrice indossava pantaloni a vita bassa, il che ha dato un tocco sexy al suo balzo di protesta. Josephine ci ha scherzato sopra con un tweet: "dunque io salto sul tavolo di Draghi e la gente discute dei miei slip ;)"


Ma visto che sopra abbiamo dato voce alla sua protesta, la bella attivista ci perdonerà se ci siamo soffermati anche sui suoi slip. ;)


La ragazza è stata quindi agguantata dal servizio di sicurezza e portata via. Le guardie del corpo che hanno visto le immagini del collega che afferra il bel corpo di Josephine si saranno certamente augurati che la bella attivista venga a protestare anche dove sono in servizio loro!


Josephine Witt si è unita in passato alle proteste di Femen, facendo anche le proteste a seno scoperto caratteristiche di quel gruppo.


La notorietà come attivista tedesca di Femen le aveva fatto guadagnare anche una bella copertina su un magazine del giornale "Die Zeit", ovviamente a seno nudo.


In seguito si è però staccata da Femen e in questa occasione ha chiarito che l'attacco coi coriandoli non era una protesta legata a Femen, ma come "freelance-activist".

domenica 12 aprile 2015

Biblioteche a luci rosse: è il turno di Alexandria

Le biblioteche nordamericane stanno diventando un luogo decisamente sexy. Dopo Kendra Sunderland, un'altra ragazza è balzata all'onore delle cronache per aver fatto webcam a luci rosse in una biblioteca.

Parliamo di Alexandria Morra, per gli amici Alexia o Lexi, nickname Lilsecrett su MyFreeCams, una bella ventunenne canadese che ha fatto webcam a luci rosse nelle biblioteche di Riverside e di Fontainebleau, sedi distaccate della biblioteca pubblica di Windsor, nell'Ontario (Canada), durante l'orario di apertura. Lexi ha fatto webcam a luci rosse anche in altri luoghi pubblici.

Nell'immagine di apertura si vede un seno della ragazza spuntare da sotto la giacca. Nelle due qui sotto Alexandria mostra il pube e si masturba.



Come nel caso di Kendra, anche Lexi è andata incontro a problemi legali, con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. Auguriamo ad entrambe di cavarsela senza troppi guai.


venerdì 10 aprile 2015

Il bel regalo di Daniella

La playmate cilena Daniella Chavez era in cerca di un regalo speciale per il compleanno del suo fidanzato. Non avendo trovato nulla che fosse abbastanza fuori dal comune, ha provato a chiedere un consiglio ad un'amica che lavora in un centro commerciale ed è stata la scelta vincente perchè l'amica ha avuto l'idea speciale che la Daniella voleva.

Quando il fidanzato ha visto che Daniella aveva invitato a cena l'amica si è forse un po' stupito: al suo compleanno non era meglio una cenetta intima? Ma, se anche inizialmente avesse avuto questo pensiero, l'ha abbandonato e anzi ha gradito molto la presenza dell'invitata quando è spuntato fuori il regalo.

L'idea che l'amica aveva suggerito a Daniella come regalo super per il fidanzato era di portare un'altra ragazza e passare una notte di fuoco in tre. Restava la questione di trovare la ragazza da coinvolgere ma l'amica aveva trovato la soluzione anche per questo, offrendosi di essere lei stessa la ragazza da aggiungere per formare il threesome: disponibilità accolta con piacere da Daniella.


venerdì 3 aprile 2015

La classifica del mese (marzo 2015)

Il blog è stato un pò in calo a marzo: siamo scesi sotto le diecmila visite, fermandoci a 8261. E' stato anche un mese in cui abbiamo postato pochi articoli. Ma cercheremo di risalire! Intanto il totale è arrivato a 354.022 visite.

Da tempo era sempre tra le prime nella classifica mensile e a marzo finalmente ha conquistato il primato: la più vista del mese è Val Midwest (427 visite al post su di lei). Vittoria meritata perchè Val è bellissima e molto disinvolta! Congratulazioni!

Nella classifica mensile ci sono le solite conferme per l'affascinante nudo integrale di Elena Anaya (seconda), le meravigliose giocatrici della LFL nude su Playboy (quarte e seste con i due post) e lo splendido topless di Kelly Brook (quarta). Tra queste evergreen si è inserito questo mese il post sul paracadutismo senza veli: starring Mandy Balzke e Roberta Mancino.

Ecco i dieci post più visti del mese:


E qui sotto la top ten di sempre:


Anche nella classifiche delle ricerche per parola, una nuova vincitrice: è Chiara Giorgianni (nella bella foto accanto con la compagna Francesca De Andrè): con 7 ricerche è al primo posto alla pari con la ricerca di nip slip delle giocatrici della LFL.

Dopo di lei Samantha Cristoforetti (6), Mikayla Wingle (5), Danielle Moinet, Maria Elena Boschi e Sofia Hellqvist (4).

Nella classifica all-time delle ricerche per parole sempre primissime le ragazze di Femen (3243), seguite da Sabrina Salerno (500), le ragazze della LFL (493), Elizabeth Hawkenson (473), Nicole Minetti (444), Linda Reinvalde (401), Mikayla Wingle (258), Nunzia De Girolamo (214).

Tra i post recenti (ultimi tre mesi) primo posto ex aequo per Kendra Sunderland, la spigliata biondina autrice di una prestazione di webcam a luci rosse in una biblioteca universitaria aperta al pubblico, che fa il bis con il mese precedente, e gli AVN Awards, gli Oscar del porno (tra le vincitrici Carter Cruise, nella foto qui di fianco): per questi due articoli 101 visite. Al terzo posto l'articolo sulle Very Special Girls del 2014 con 64 visite.