domenica 9 novembre 2014

Chelsea e Emma: topless e social network

Si può postare una propria foto a petto scoperto su un social network? Se a farlo è un uomo, non ci saranno problemi. Ma se è una donna, qualche social network storce il naso.

La discriminazione giustamente non è andata giù all'attrice e presentatrice americana Chelsea Handler che aveva messo su Instagram una sua foto in cui è a cavallo a torso nudo. L'immagine è stata rimossa perchè ritenuta contraria alla politica del sito, in quanto contenente nudità.

Chelsea ha fatto notare che la sua posa era uguale a quella di una foto del presidente russo Vladimir Putin che nessuno ha ritenuto di dover censurare e ha aggiunto con ironia che ha pure un corpo più bello da mostrare rispetto a Putin. Brava Chelsea!

La "senofobia" (si può dire?) dei social network colpisce anche le madri che vogliono postare foto dell'allattamento del figlio. La politica di Facebook contro queste foto è nota.

Un nuovo caso è quello di Emma Bond, una ragazza inglese di 24 anni. Dopo un parto con complicazioni, nel quale ha rischiato di perdere la bambina, nata prematura, Emma ha voluto esprimere la sua gioia per la nascita della figlia mettendo su Facebook una foto del primo allattamento.


Come si può ritenere "offensiva" una foto così dolce? Eppure qualche stupido moralista ha segnalato l'immagine al team di Facebook che, con una decisione assurda, l'ha rimossa.


E' curioso che Facebook, così attento a studiare i trend della vita online, non riesca a cogliere quanto è ridicolo censurare le foto che ritraggono l'allattamento.

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