domenica 26 ottobre 2014

Lili Boisvert: topless in strada senza problemi

Lili Boisvert, affascinante giornalista canadese, tiene per Radio-Canada l'interessante blog Originel, in cui parla di sessualità con serietà ed eleganze e insieme senza vacui moralismi.

Lo scorso maggio la bionda Lili ha scritto per il suo blog un articolo in cui nota che alcuni social network censurano le foto in cui è visibile il seno femminile, mentre ritengono lecite quelle di uomini con il petto scoperto, e che ciò non è comunque diverso da quanto accade anche in contesti pubblici: un uomo, dice la Boisvert, può girare per strada a torso nudo senza rischiare accuse di comportamento indecente. "Perché questo doppio standard?" si chiede, giustamente, la giornalista, ovviamente favorevole all'uguaglianza anche in questo campo.

Ma una donna a seno scoperto per strada susciterebbe, come credono i moralisti a buon mercato, tante reazioni di disapprovazione? O addirittura potrebbe scatenare un'aggressione? La bella Lili, da vera giornalista, ha deciso di fare una prova sul campo. E' andata nel centro di Montreal, si è tolta la maglietta restando a seno nudo e così, con addosso sole le scarpe e un paio di pantaloncini, ha camminato per le strade annotando le reazioni dei passanti.


Lili ha riassunto così l'esito del suo ottimo esperimento:

"Le cose che sono successe:
- Alcuni mi hanno sorriso
- Molti mi hanno ignorato
- Qualcuno si è girato quando sono passata
- Un uomo si è rivolto a me dicendomi "ehi, baby"
- Ho sentito ridere mentre passavo
- Due ragazze mi hanno chiesto la strada per andare in un negozio

Ed ecco la lista delle cose che non sono successe:
- Nessuno mi ha fatto un'aggressione sessuale
- Nessuno mi ha insultata
- Nessuno si è masturbato in pubblico vedendomi
- Nessuno mi ha minacciato
- Nessuno mi ha guardato con disprezzo, odio o disgusto"

Contrariamente a quanto pensano i moralisti, la gente dunque non si è mostrata affatto sconvolta. Molti sono stati indifferenti (o, aggiungo io, forse la timidezza o il non voler essere invadenti li ha fatti sembrare tali), mentre quando c'è stata una reazione, è stata di simpatia e/o divertimento, come era in fondo naturale che fosse. Non ci sono state (come ha sottolineato la Boisvert con la seconda lista) le reazioni negative che secondo i detrattori causerebbe la topfreedom (ovvero la libertà per le donne di stare a torso nudo senza differenze con gli uomini).


Insomma, la gente è più avanti del trito moralismo e la topfreedom sarebbe accolta senza problemi, salutata magari con un po' di sorpresa, un sorriso e magari una battuta.

Complimenti a Lili Boisvert per il simpatico e utile esperimento sociale: sarebbe bello che qualche giornalista italiana la imitasse per vedere se in Italia avremmo gli stessi risultati. Bravissima, Lili! Una very special girl!

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