sabato 18 ottobre 2014

Follia in Pakistan: confermata la condanna a morte per Asia Bibi

Pochi giorni dopo aver avuto l'onore del premio Nobel alla sua cittadina Malala, il Pakistan vive un momento vergognoso a causa dell'Alta corte di Lahore che ha follemente confermato la condanna a morte per Asia Bibi, una donna cristiana accusata di blasfemia perché avrebbe detto frasi offensive contro Maometto, il che è stato negato dall'imputata.

La vera blasfemia sarebbe togliere la vita a una persona. Nessuna religione degna di questo nome dovrebbe accettare che qualcuno sia ucciso in suo nome, neppure se la blasfemia fosse appurata (mentre in questo caso le prove non vanno oltre il sentito dire).

Resta un grado di giudizio, quello della Corte suprema del Pakistan che speriamo mostri un po' di civiltà annullando la condanna e restituendo finalmente la libertà a una donna che ha patito anni di carcere per colpa del fanatismo.

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