venerdì 22 agosto 2014

Stefania Giannini, la prima ministra italiana in topless

E' arrivato il primo topless mai fotografato di una ministra di un governo italiano. Il primato lo ha conquistato la ministra all'istruzione Stefania Giannini che, nella sua vacanza al mare, ha preferito non indossare il reggiseno mentre prendeva il sole.

La foto, pubblicata dalla rivista "Chi", ha ovviamente fatto notizia, anche se, in realtà, nel 2014 un topless non dovrebbe più destare tanta sorpresa: in effetti ciò che dovrebbe fare notizia è che si è dovuto aspettare fino al 2014 perchè capitasse per la prima volta. Era però inevitabile che qualcuno volesse montare le solite stucchevoli polemiche.

Sulla Gazzetta di Lucca si parla di cattivo gusto e si fa la predica: "il fotografo ha ritenuto di doverla immortalare, il direttore della rivista di pubblicarle le immagini e il giornalista di commentare". Ma se per lui è uno scandalo pubblicare la foto e commentarla, dovrebbe essere scandalizzato anche di se stesso e del suo giornale, dato che lui la sta commentando e che nella pagina dedicata al suo commento è pubblicata la foto.

Ancora più acido, e ancora più contraddittorio, è il commento apparso su "Totalità". L'autrice imputa alla ministra una “patetica mancanza di classe” e una “ridicola caduta di stile”, e questo in un articolo in cui, lei sì con mancanza di classe e caduta di stile, fa continuamente riferimento all'età della ministra. Come in questa frase: “come tante sue coetanee non si arrende al passare del tempo”. Premesso che la ministra Giannini porta bene i suoi anni, ma al di là di ciò la giornalista non riesce a immaginare che alla ministra forse non è minimamente passata per la testa l'idea di fare la giovane vamp ma semplicemente voleva prendere il sole? E ancora: “non si rassegna a lasciare il seno coperto anche in tempi in cui oltretutto non va neppure più di moda esibirlo nudo in spiaggia”. E allora? Perchè la ministra dovrebbe sentirsi vincolata da ciò che è di moda?

La giornalista se la prende anche con un'altra ministra, Maria Elena Boschi, "rea" di essere andata in discoteca con un abito scollato e le labbra colorate da un rossetto vistoso. Secondo la fustigatrice del look delle ministre, la Giannini e la Boschi così fanno perdere fiducia nel governo. Ma se per l'autrice dell'articolo i seni delle ministre sono un metro di valutazione dell'azione di un governo, dovremmo perdere fiducia più che altro nel giornalismo politico...

Invece che mettere in piedi assurde polemiche, si dovrebbero fare i complimenti alla ministra Giannini e rivolgerle un ringraziamento per aver infranto un tabù che nel 2014 non aveva davvero più ragione di esistere. Brava ministra!

Update 20/09/2014. Intervistata dal programma radio "Un giorno da pecora", a una domanda sul chiacchierato topless, ha chiarito che non intende rinunciare a prendere il sole a seno scoperto: "Io mai più in topless? Perchè dovrei rinunciare ad una mia abitudine, alla mia natura e alla mia cultura?" Ben detto! Un po' meno condivisibile è la frecciata polemica al paparazzo che l'ha fotografata in topless. "A  vergognarsi è chi ruba non chi è stato derubato" ha detto la Giannini "Il paparazzo ha rubato un pezzo di me". Beh, le personalità pubbliche sono liberamente fotografabili, anche in topless, e siccome la foto di una ministra in topless fa sicuramente notizia, non si può rimproverarlo. Forse la ministra è rimasta un pò seccata dai fastidiosi commenti moralisti ma per l'appunto sono questi triti moralisti che dovrebbe criticare e non il fotografo. Comunque complimenti alla ministra per la sua difesa del topless!

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