sabato 31 maggio 2014

Titcoins, le monete più spigliate

I "bitcoins" sono monete (coins) virtuali, fatte per l'appunto di bit. C'è chi ha pensato di sostituire "bit" con "tit" ("tetta") lanciando l'idea dei "titcoins", ovvero la moneta sarebbe il seno femminile.

Secondo la versione che rimbalza in questi giorni sui media, la proposta verrebbe da un sito hot e funzionerebbe nel modo seguente.

Una donna, fatti gli acquisti in un negozio che accetta questa simpatica forma di pagamento, invece che tirare fuori il portafoglio, solleva la maglietta mostrando il seno. La commessa (o commesso, o proprietaria/o) scatta una foto e la invia al sito che la pubblica e in cambio paga gli acquisti della spigliata cliente (qui c'è un'animazione, da cui è presa l'immagine del post, che mostra il funzionamento dei titcoins).

L'idea partirà davvero? O si tratta solo di una trovata pubblicitaria di quel sito per far parlare di sè? Anche se il sito non istituisse il rimborso, comunque, qualche negoziante potrebbe trovare interessante l'idea e decidere di sua iniziativa di concedere acquisti gratis o scontati a una cliente che mostri loro il seno.

Un'iniziativa di questo tipo, anche se si fermava un po' prima, realizzata veramente è quella dei negozi Desigual che hanno in alcune occasioni concesso l'acquisto gratis a chi si presentava vestito solo con l'intimo (ne abbiamo parlato qui e qui). E, per i più romantici, ricordiamo il bar Metro St James di Sydney, in Australia, dove i clienti possono pagare il caffè dandosi un bacio.

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