sabato 17 maggio 2014

Follia in Sudan: ragazza condannata per essersi sposata

Condannata a morte per essersi sposata. A trovarsi colpita da questa follia è una ragazza sudanese 26enne, Meriam Yehya Ibrahim.

Meriam, musulmana, ha sposato un uomo cristiano e questo, nella visione demenziale del tribunale che ha giudicato il caso dopo la vergognosa delazione di un parente, sarebbe un reato (di apostasia) punibile con la pena di morte.

La ragazza, incinta all'ottavo mese e già madre di un altro bambino, si trova ora in carcere. C'è una mobilitazione nel mondo civile per fermare l'agghiacciante decisione del tribunale e Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur, ha riferito che, in seguito alla pressione internazionale, a Meriam sarà fatto un nuovo processo che escluderà la pena di morte. E' senza dubbio una buona notizia ma resta da chiedersi comunque come sia possibile che una ragazza riceva una qualsiasi condanna per aver sposato un uomo di un'altra religione.

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