venerdì 21 febbraio 2014

LFL Australia: alle Surge il primo campionato

Il primo campionato australiano della Legends Football League, la lega di football femminile in cui le atlete giocano in slip e reggiseno scollato, si è concluso con la vittoria delle New South Wales Surge che, nella finale, hanno battuto nettamente le Western Australia Angels per 36-15.

Il calcio d’inizio della finale lo ha dato Monique Gaxiola. Le Angels non sono riuscite ad andare in meta nel loro primo drive. Le marcature sono state aperte dalle Surge con un passaggio da touchdown della quarterback Jacinda Barclay per Quincy Hewitt: 6-0 a circa tre minuti dalla fine del primo quarto. A circa un minuto dalla fine del quarto, le Angels pareggiano con una corsa da 22 yards della loro quarterback Leah Turnbull e passano in vantaggio di un punto (6-7) con la trasformazione di Britney Were.

Jacinda non vuole essere da meno della rivale e agli inizi del secondo quarto va in meta con una corsa da 25 yards, seguita dalla trasformazione di Bonnie Gillespie, che si fa notare per la potenza fisica e per i capelli tinti di un rosso acceso. Si va così sul 13-7 per le Surge. Le Angels non vanno a segno nel loro drive e le ragazze del New South Wales prendono il largo. Spettacolare l’azione del terzo touchdown: Barclay dà la palla a Gillespie con un hand-off, con un reverse Gillespie la cede a sua volta a Corban McGregor che va verso il lato opposto e lancia la palla per Kayla Mulvogue in area di meta (nella foto sotto, in senso orario, le fasi dell’azione). Per la trasformazione, Barclay passa a Gillespie. Il risultato va sul 20-7, con mezzo minuto alla pausa di metà partita. Turnbull lancia a Elisa Chapman che tocca il pallone, ma non lo trattiene, e la palla viene intercettata da Amanda Janes. Barclay negli ultimi secondi tenta un lungo lancio che cade però a terra incompleto.



Nel terzo quarto, Barclay rischia di essere intercettata da Melissa Budd, ma poi si riscatta per bene segnando un’altra meta con una corsa da 20 yards. Con la trasformazione di Gillespie, si va sul 28-7. Le Angels cercano di rientrare in partita con una corsa in touchdown di Tammie West, con seguente trasformazione andata a buon fine, grazie a un passaggio di Turnbull a Tegan Brown: 28-15.

Le Surge continuano la loro marcia e mettono in gioco un altro reverse con palla da Gillespie a McGregor: stavolta la numero 3 di New South Wales corre in meta per 18 yards e con la trasformazione di Barclay il punteggio sale a 36-15. Le Angels non vanno a segno nel loro drive. Non ci riescono, stavolta, neppure le Surge, ma con un minuto a disposizione la partita è ormai segnata e anche la loro speranza di accorciare almeno le distanze viene vanificata da Amanda Janes che per la seconda volta in questa finale intercetta un lancio di Turnbull.

Il titolo di miglior giocatrice della finale viene meritatamente assegnato a Jacinda Barclay, che era stata nei giorni precedenti eletta miglior giocatrice d’attacco del campionato. Le Surge si erano aggiudicate anche il premio per la miglior giocatrice di difesa, attribuito a Bronte Zeiher, e quello per la migliore in assoluto, dato a Bonnie Gillespie. Qui sotto vediamo Bonnie (con il numero 10) e Jacinda (numero 17, anche se nella finale per qualche disguido ha giocato con slip con il numero 7, mentre su reggiseno e casco aveva il suo 17) in un'immagine della finale che permette di apprezzare il bel lato b delle giocatrici, cui corrisponde, più sotto, la foto ufficiale della LFL Australia.



Da citare anche Monique Gaxiola che aggiunge questa vittoria in Australia ai tre campionati vinti negli USA con le Los Angeles Temptation: è la giocatrice più titolata della LFL e l’unica ad aver vinto campionati in diverse nazioni (USA e Australia, per l’appunto).




Per i festeggiamenti a fine partita, le ragazze del New South Wales indossano un cappellino e una t-shirt con le scritte che le presentano come campionesse. Dato che uno dei due punti di forza della LFL, insieme alle capacità sportive delle giocatrici, è il fatto che le atlete giochino indossando, oltre a protezioni e calzature, solo slip e un reggiseno ben scollato, può in effetti sembrare poco azzeccato coprirle con una t-shirt al momento della celebrazione della vittoria. Pare che abbia pensato così anche Bronte Zeiher che, indossata come da copione la t-shirt da campionessa, l’ha però arrotolata in modo da lasciare in mostra almeno la pancia, con una linea perfetta di cui giustamente può essere orgogliosa (vedi immagine di apertura e quella qui sotto). Brava Bronte!



Complimenti dunque alle vincitrici e congratulazioni anche alle finaliste e pure alle giocatrici della due altre squadre della lega, Queensland Brigade e Victoria Maidens. Tutte le giocatrici sono da apprezzare per le qualità atletiche, per la bellezza e per la disponibilità a lasciarla ammirare giocando con una divisa molto succinta e sexy. Bravissime!

1 commento:

  1. Hey, I had a great time reading your website. Would you please consider adding a link to my website on your page. Please email me back.

    Regards,

    Joel
    JHouston791 gmail.com

    RispondiElimina