venerdì 28 febbraio 2014

La bellissima Ellen Page: "Sono lesbica!"

A una conferenza della Human Rights Campaign Foundation, l'attrice Ellen Page, bellissima ed emozionata, ha rivelato di essere lesbica.

Lo ha voluto dire apertamente, ha spiegato, perchè era stufa di nasconderlo e di aggirare l'argomento e anche perchè sentiva una responsabilità sociale: che lo dicesse una nota attrice poteva essere di aiuto a chi, non essendo una celebrità, può sentirsi a disagio o anche subire discriminazioni e bullismi per le sue preferenze in amore. Bravissima, Ellen!

Il discorso di Ellen alla conferenza può essere letto qui e lo potete ascoltare nel video qui sotto.


Nella foto qui sotto il bel bacio tra Ellen Page e Drew Barrymore che avevamo celebrato qualche anno fa nel blog.


Mamma e ministra: perchè no?

Sui ministri di un governo ci saranno ovviamente pareri contrastanti ed è normale che possano anche essere rivolte critiche. Ci sono però affermazioni che lasciano molta perplessità ed è questo il caso del segretario della Lega Nord Matteo Salvini che, a proposito della nuova ministra Marianna Madia, incinta, ha indicato quello che a suo modo di vedere è un problema: "per qualche settimana o per qualche mese farà la mamma partoriente, non la ministra".

La politica, di ogni schieramento, dovrebbe combattere l'idea che la maternità sia in contrasto con l'assegnazione di un lavoro e non certo assecondarla. Certamente la neoministra è in una posizione ben più favorevole di quella di donne che non ottengono o perdono il lavoro a causa della maternità ma la frase del segretario della Lega resta davvero assurda.

Partorire bimbi è un bene... mentre partorire affermazioni in cui la maternità è un ostacolo per un impiego è un male!

sabato 22 febbraio 2014

Tante donne nel nuovo governo

E' partito il nuovo governo. Con otto ministri donne, il nuovo premier Matteo Renzi ha battuto il record stabilito del suo predecessore Enrico Letta, che ne aveva scelte sette. Il record è anche più significativo se si considera la percentuale: nel governo Letta c'erano 21 ministri e le sette donne erano quindi un terzo, mentre nel governo attuale i ministri sono 16 e le otto donne rappresentano quindi la metà esatta.

Tra le scelte del nuovo primo ministro c'è Maria Elena Boschi, del PD, giovanissima (33 anni) e bellissima, nominata Ministro dei rapporti con il Parlamento e delle riforme.Con lei, l'Italia sarà certamente ai primi posti al mondo almeno per la ministra più avvenente!

Giovane e bella anche Marianna Madia (PD), nuovo ministro della semplificazione e pubblica amministrazione.

E in tema di bellezza, la "Meg Ryan della politica", Beatrice Lorenzin (NCD), è stata confermata alla sanità.

Alla prima nomina come ministri sono invece le altre cinque donne della nuova compagine di governo, che elenchiamo qui sotto.

Stefania Giannini (Scelta Civica), ministro dell'istruzione e della ricerca

Federica Guidi, ministro dello sviluppo economico

Maria Carmela Lanzetta (PD), ministro degli affari regionali

Federica Mogherini (PD), ministro degli esteri

Roberta Pinotti (PD), ministro della difesa

A tutte buon lavoro, con l'augurio che possano dimostrare che una maggiore presenza femminile al governo è una scelta vincente.

venerdì 21 febbraio 2014

LFL Australia: alle Surge il primo campionato

Il primo campionato australiano della Legends Football League, la lega di football femminile in cui le atlete giocano in slip e reggiseno scollato, si è concluso con la vittoria delle New South Wales Surge che, nella finale, hanno battuto nettamente le Western Australia Angels per 36-15.

Il calcio d’inizio della finale lo ha dato Monique Gaxiola. Le Angels non sono riuscite ad andare in meta nel loro primo drive. Le marcature sono state aperte dalle Surge con un passaggio da touchdown della quarterback Jacinda Barclay per Quincy Hewitt: 6-0 a circa tre minuti dalla fine del primo quarto. A circa un minuto dalla fine del quarto, le Angels pareggiano con una corsa da 22 yards della loro quarterback Leah Turnbull e passano in vantaggio di un punto (6-7) con la trasformazione di Britney Were.

Jacinda non vuole essere da meno della rivale e agli inizi del secondo quarto va in meta con una corsa da 25 yards, seguita dalla trasformazione di Bonnie Gillespie, che si fa notare per la potenza fisica e per i capelli tinti di un rosso acceso. Si va così sul 13-7 per le Surge. Le Angels non vanno a segno nel loro drive e le ragazze del New South Wales prendono il largo. Spettacolare l’azione del terzo touchdown: Barclay dà la palla a Gillespie con un hand-off, con un reverse Gillespie la cede a sua volta a Corban McGregor che va verso il lato opposto e lancia la palla per Kayla Mulvogue in area di meta (nella foto sotto, in senso orario, le fasi dell’azione). Per la trasformazione, Barclay passa a Gillespie. Il risultato va sul 20-7, con mezzo minuto alla pausa di metà partita. Turnbull lancia a Elisa Chapman che tocca il pallone, ma non lo trattiene, e la palla viene intercettata da Amanda Janes. Barclay negli ultimi secondi tenta un lungo lancio che cade però a terra incompleto.



Nel terzo quarto, Barclay rischia di essere intercettata da Melissa Budd, ma poi si riscatta per bene segnando un’altra meta con una corsa da 20 yards. Con la trasformazione di Gillespie, si va sul 28-7. Le Angels cercano di rientrare in partita con una corsa in touchdown di Tammie West, con seguente trasformazione andata a buon fine, grazie a un passaggio di Turnbull a Tegan Brown: 28-15.

Le Surge continuano la loro marcia e mettono in gioco un altro reverse con palla da Gillespie a McGregor: stavolta la numero 3 di New South Wales corre in meta per 18 yards e con la trasformazione di Barclay il punteggio sale a 36-15. Le Angels non vanno a segno nel loro drive. Non ci riescono, stavolta, neppure le Surge, ma con un minuto a disposizione la partita è ormai segnata e anche la loro speranza di accorciare almeno le distanze viene vanificata da Amanda Janes che per la seconda volta in questa finale intercetta un lancio di Turnbull.

Il titolo di miglior giocatrice della finale viene meritatamente assegnato a Jacinda Barclay, che era stata nei giorni precedenti eletta miglior giocatrice d’attacco del campionato. Le Surge si erano aggiudicate anche il premio per la miglior giocatrice di difesa, attribuito a Bronte Zeiher, e quello per la migliore in assoluto, dato a Bonnie Gillespie. Qui sotto vediamo Bonnie (con il numero 10) e Jacinda (numero 17, anche se nella finale per qualche disguido ha giocato con slip con il numero 7, mentre su reggiseno e casco aveva il suo 17) in un'immagine della finale che permette di apprezzare il bel lato b delle giocatrici, cui corrisponde, più sotto, la foto ufficiale della LFL Australia.



Da citare anche Monique Gaxiola che aggiunge questa vittoria in Australia ai tre campionati vinti negli USA con le Los Angeles Temptation: è la giocatrice più titolata della LFL e l’unica ad aver vinto campionati in diverse nazioni (USA e Australia, per l’appunto).




Per i festeggiamenti a fine partita, le ragazze del New South Wales indossano un cappellino e una t-shirt con le scritte che le presentano come campionesse. Dato che uno dei due punti di forza della LFL, insieme alle capacità sportive delle giocatrici, è il fatto che le atlete giochino indossando, oltre a protezioni e calzature, solo slip e un reggiseno ben scollato, può in effetti sembrare poco azzeccato coprirle con una t-shirt al momento della celebrazione della vittoria. Pare che abbia pensato così anche Bronte Zeiher che, indossata come da copione la t-shirt da campionessa, l’ha però arrotolata in modo da lasciare in mostra almeno la pancia, con una linea perfetta di cui giustamente può essere orgogliosa (vedi immagine di apertura e quella qui sotto). Brava Bronte!



Complimenti dunque alle vincitrici e congratulazioni anche alle finaliste e pure alle giocatrici della due altre squadre della lega, Queensland Brigade e Victoria Maidens. Tutte le giocatrici sono da apprezzare per le qualità atletiche, per la bellezza e per la disponibilità a lasciarla ammirare giocando con una divisa molto succinta e sexy. Bravissime!

martedì 18 febbraio 2014

Le belle olimpioniche: Anna Fenninger

Oro nel supergigante e argento nello slalom gigante: l'austriaca Anna Fenninger è una delle protagoniste delle olimpiadi in corso in Russia.

Nativa di Salisburgo (18 giugno 1989), la Fenninger ha nel suo curriculum anche un oro, un argento e un bronzo ai mondiali.

Atleta ad altissimi livelli, Anna è anche una bella ragazza e può senza dubbio interpretare con ottimi risultati la parte della modella, come si può vedere nella foto qui sotto, nella quale indossa un abito con una raffinata trasparenza.


Velocissima ed elegante, con la sua fama sportiva e la sua avvenenza ha voluto anche aiutare un'altra creatura velocissima ed elegante, facendo da testimonial per la tutela dei ghepardi.


Nella foto qui sotto vediamo la bella Anna, con maglietta opportunamente scollata, vicino a un ghepardo.


venerdì 14 febbraio 2014

Una pubblicità lesbo in clima olimpico

La protagonista dello spot "Love airport", commissionato dal marchio di abbigliamento norvegese XXL, è una bella mora che entra in un aeroporto attirando l'attenzione di tanti atleti (maschi) che fanno a gara ad eseguire prodezze sportive per attirare la sua attenzione.

La donna però non si lascia conquistare dai numeri dei suoi numerosi spasimanti e si avvia ad incontrare il suo amore che è... una bella bionda a cui dà un bel bacio, girandosi poi verso la telecamera con un'espressione che sembra dire a tutti gli sportivi che la corteggiavano: "Niente da fare: a me piace lei!"


Una bella pubblicità che mostra l'amore tra donne in questo periodo in cui le Olimpiadi in Russia hanno messo al centro dell'attenzione le misure discriminatorie verso l'omosessualità in quel paese.

L'oro di Ireen batte anche l'omofobia

E' una vittoria doppia quella della pattinatrice olandese Ireen Wüst nei 3000 metri (la stessa gara in cui la russa Olga Graf ha regalato un simpatico siparietto abbassando la zip della tuta). E' una grande vittoria sportiva, ovviamente. Ma, viste le polemiche sull'omofobia in Russia che accompagnano queste Olimpiadi invernali, la medaglia d'oro ottenuta da un'atleta bisex con  è anche una vittoria simbolica dall'amore contro l'intolleranza.

Bella ragazza e grande campionessa (è il suo terzo oro olimpica), Ireen (qui il suo sito) è stata fidanzata con un'altra pattinatrice olandese, Sanne Van Kerkhof.




Neve bollente in Libano

La sciatrice Jackie Chamoun è tra le atlete iscritte alle Olimpiadi invernali in corso a Sochi, in Russia, dove tiene alto l'onore del Libano, un paese che non ha molti atleti di livello internazionali negli sport della neve.

Invece dei doverosi complimenti, però, il ministro dello sport libanese le ha rivolto pesanti critiche. Il motivo? Tre anni fa Jackie, che è anche una bellissima ragazza, ha posato per un calendario di una marca di sci, Kastle.

Gli scatti e il video di backstage che ritraggono Jackie (foto di apertura) e un'altra sciatrice libanese, Chirine Njeim (foto sotto) in occasione delle Olimpiadi sono state ripescate e hanno fatto il giro di internet. Le immagini in cui le avvenenti atlete sono ritratte nell'ambiente del loro sport, ma molto meno coperte che nella tenuta da gara, sono eleganti e offrono un'immagine gioiosa dello sport invernale. Meriterebbero quindi un ulteriore applauso invece che attacchi basati su un insulso moralismo.


Qui sotto il video di backstage. Complimenti alle due ragazze!

martedì 11 febbraio 2014

Una simpatica fine di gara per Olga Graf

Un bel finale per la gara della pattinatrice russa Olga Graf alle olimpiadi ora in svolgimento a Sochi, in Russia.

Olga ha guadagnato la medaglia di bronzo nella prova di pattinaggio veloce sui 3 km e al termine ha abbassato la zip della tuta da gara, dimenticando che sotto l'indumento sportivo non indossava nulla e ha regalato così, oltre alla bella prestazione sportiva, un tocco sexy alla sua gara.

Quando se ne è accorta, ha rimesso a posto la cerniera con un sorriso e un gesto che pareva dire "ops, scusate!" (vedi foto sotto) Nulla di cui scusarti, Olga, e anzi grazie per il simpatico fuori programma: sarebbe bello se altre atlete lo imitassero!


Qui sotto un video dell'evento:

venerdì 7 febbraio 2014

Un video sensuale nell'università di élite

"Initiation" è il titolo di un video che ha conquistato una certa popolarità in internet.

Girato in una biblioteca della Columbia University, istituto di élite, il breve filmato, diretto da Coco Young e Karley Sciortino, ha come protagoniste (e uniche a comparirvi) cinque ragazze, interpretate dalle due citate registe e da Carly Mark, Alexandra Marzella e Sara Grace Powell.

All'inizio del video (che si può vedere qui sul sito Purple Television) le cinque, sedute intorno a un tavolo, decidono di mettersi un po' in libertà restando a seno scoperto.

Il video comprende anche tre scene con dei bei baci sulle labbra tra le ragazze (molto concitati nell'ultima, che finisce sui titoli di coda).


In altre scene sui corpi dell'una o dell'altra viene versato latte o spalmate uova o cioccolata che le ragazze leccano l'una dalla schiena dell'altra. Parecchio kitsch, a dire il vero, ma forse era proprio l'effetto che le registe volevano raggiungere dato il riferimento ai "riti di iniziazione" studenteschi cui allude il titolo. Lo stesso motivo sarà alla base delle scene in cui si dà qualche colpetto di frustino sulle natiche: colpetti più simbolici che reali ma, a mio giudizio, restano immagini non molto gradevoli e ancor meno lo sono quelle in cui una delle ragazze ha una specie di guinzaglio al collo. Forse l'errore delle registe è stato quello di voler strafare per attirare l'attenzione, ma comunque il risultato resta interessante: le ragazze hanno dimostrato come si possa realizzare un video che colpisca l'attenzione anche senza avere un grande budget a disposizione. Sicuramente è stata un'ottima idea quella di mettersi a seno scoperto e di includere dei baci tra ragazze, una scelta ha dato un tocco di sensualità piacevole, e non volgare, e che ha certamente anche contribuito alla diffusione del filmato.


Fiorella Castillo, palleggi e tacchi alti

E' bellissima e ha un grande talento con il pallone: hanno fatto il giro del mondo le immagini della modella argentina Fiorella Castillo mentre si esibisce in palleggi da virtuosa indossando scarpe con tacchi alti, mostrando la sua straordinaria abilità e, anche, il suo corpo splendido, in top con i colori della nazionale del suo paese (il famoso bianco-celeste a strisce) e shorts.

Nel video qui sotto potete ammirare la bellezza e la bravura di questa ragazza. Complimenti, Fiorella!



Nell'immagine sotto (tratta da questo video) si può apprezzare anche il bel lato b di Fiorella:


I lettori assidui del blog ricorderanno che tra 2009 e 2010 avevamo dedicato una serie di quattro post all'Argentina "vista da dietro":
1 Florencia Tesouro
2 Keyra
3 Silvina Luna
4 Belen Rodriguez e Lola Ponce

sabato 1 febbraio 2014

La classifica del blog (gennaio 2014)

Record per il blog: a gennaio 10910 visite! Grazie a tutti i lettori per l'interesse! In totale siamo a 192.962. Il mese prossimo potremmo aver superato le 200.000.

Anche questo mese il post più visto è quello con il nudo integrale e il bacio lesbo della bellissima Elena Anaya (1099 visite). Seguono Reality topless (721) e Le giocatrici della LFL nude su Playboy, parte 1 (483). Seguono diversi post che sono ormai presenze fisse nella nostra top ten. Questo mese si affaccia tra le prime anche il post sulla lotta nel fango.

Ecco i primi dieci post del mese:


Nella top ten all-time, Mara Morelli supera Elizabeth Hawkenson per il quarto posto e Sabrina Cereseto toglie il nono posto alle proteste delle Femen:


Nella classifica mensile delle ricerche per parole, vittoria netta della ministra dimissionaria Nunzia De Girolamo con 93 ricerche (accompagnate da "nuda" e "topless").

Seguono con 8 le ragazze della LFL, con 7 Fiorella Castillo (con l'aggettivo "nuda": in realtà nel blog non c'è nè nuda nè vestita, ma rimedieremo presto con un articolo su di lei) e Chiara Giorgianni (cercata con "topless"). Con 6 Rosy Dilettuso e Veronica Maya (tanto per cambiare i nostri utenti le hanno cercate con "nuda"; comunque Veronica Maya nel blog per ora non c'è). Con 5, a confermare l'interesse per le belle della politica, Maria Elena Boschi (anche lei cercata con l'aggettivo "nuda").

La bella ex ministra con questo exploit entra tra le più cercate all-time: 216 ricerche accompagnate dall'aggettivo "nuda". La classifica all-time è ancora guidata dalle Femen con 3243 ricerche, seguite da Sabrina Salerno (500), le ragazze della LFL (496), Elizabeth Hawkenson (472), Nicole Minetti (444, con "nuda"), Linda Reinvalde (401), Mikayla Wingle (256, con "nude").

Tra i post degli ultimi tre mesi (da novembre a gennaio), il più visto è stato I nudi di Pompei in carne ed ossa (74 visite), con lo splendido nudo di Marialaura Matthey, non a caso eletto nudo dell'anno dal nostro blog nel post sulle Very special girls del 2013 che è al secondo posto in questa graduatoria dei post dell'ultimo trimestre (69). Al terzo posto le rugbiste di Oxford nude per beneficenza (64).