venerdì 31 gennaio 2014

Kaity, insegnante di sostegno e modella

Kaitlin Pearson, giovane e bella insegnante di sostegno nella scuola elementare di South Street, a Fitchburg, nel Massachusetts, ama anche fare la modella. La rivista "Model Mania" l'ha eletta sua modella dell'anno e una foto che mette in risalto il suo bel corpo campeggia sulla copertina (vedi immagine di apertura).

Qualcuno, o qualcuna, però, per sciocco moralismo, o magari per invidia, ha inviato le foto alla scuola e a un giornale. Questo vile atto, fatto per nuocere alla ragazza e, ovviamente, senza neppure il coraggio di farlo alla luce del sole (le foto sono state inviate anonimamente) ha portato alla sospensione temporanea di Kaity. La scuola ha però poco dopo saggiamente valutato che non c'era motivo di prolungare la sospensione o di prendere altri provvedimenti e ha fatto tornare al lavoro in classe l'insegnante.


La vicenda è finita bene, dunque, anche se è comunque triste che, per colpa della cattiveria di una persona che ha agito nell'ombra, Kaitlin ha comunque subito una sospensione e stupidi commenti moralisti da parte di abitanti della zona, intervistati dai giornali, che si sono sentiti in diritto di giudicare la ragazza, che nulla ha fatto di male.

Qui sotto, due altre copertine conquistate da Kaity:



Nel blog abbiamo parlato di altri casi di sciocco moralismo contro insegnanti:
- Cristy Nicole, la bella insegnante licenziata dai moralisti
- Quando il moralismo fa danni
- Maestra e modella, a qualcuno non piace
- La bella maestra Ileana

venerdì 24 gennaio 2014

Marialaura Matthey: anche l'occhio vuole la sua parte

Il noto proverbio "anche l'occhio vuole la sua parte" potrebbe essere il motto dell'artista Marialaura Matthey, sia perchè nella sua attività artistica ha mostrato un forte interesse per gli occhi delle persone, sia perchè, ci sia permesso aggiungerlo, è davvero bella e non per nulla l'abbiamo inclusa tra le "very special girls dell'anno" del 2013 con il titolo di più bel nudo dell'anno per la sua interpretazione del personaggio di Leda in un progetto artistico di rivisitazione di alcuni affreschi di Pompei (di cui avevamo scritto qui nel blog).

E' un piacere presentare ora un'intervista a Marialaura e alcune immagini (ne potete trovare molte altre nel suo sito che vi consigliamo di visitare).

Ci racconti le tappe della tua carriera artistica?

La mia carriera artistica è iniziata prestissimo, all’incirca all’età di 6 anni, quando ho scoperto di avere questa predisposizione per l’arte e tutto ciò che la riguarda. I miei compagni di classe alle elementari mi chiamavano “la bambina degli occhi”. Perché disegnavo con qualsiasi cosa su qualsiasi superficie solo occhi! Nella mia famiglia l’arte e la bellezza sono sempre state nell’aria che ho respirato. Già dai primi anni di liceo ho iniziato una specie di ricerca artistica/estetica tra i miei compagni studiando i loro volti cercando i loro punti di forza pronta per farli emergere. Durante e dopo il liceo ho comunque approfondito i miei studi artistici, studi che mi hanno portato nelle maggiori città europee come Londra, Madrid Vienna e Parigi, ma anche New York e in Australia. Proprio negli Stati Uniti, precisamente a Brooklyn ho iniziato la mia carriera, partecipando ad una collettiva alla Lala Gallery. Nel 2010, diciamo che c’è stata una svolta veramente importante per la mia carriera. Ho presentato il progetto “Segni dal Corpo” sia a Campiglia Marittima in Toscana che alla Pica Gallery di Napoli, e questo progetto ha riscosso un successo sia a livello di pubblico che di critica. Nel 2013 invece c’è stata la mia prima personale al PAN di Napoli, con “Eyes to Eyes”, una raccolta di foto di occhi che tutt’ora porto avanti come progetto principale del mio lavoro e della mia ricerca. Infatti questa ricerca è sbarcata anche a Londra, dove ho presentato alla Debut Contemporary Gallery il progetto “London Calling”, una raccolta di circa 500 scatti londinesi. Adesso continuo la mia ricerca artistica che mi ha portato ultimamente di nuovo negli Stati Uniti, a New York e Miami dove ho assistito all’Art Basel e in Africa.


Quali artisti ti hanno ispirato o semplicemente ritieni interessanti?

Sono ovviamente un’appassionata d’arte, e in particolare innamorata della performance art, della body art, della pop art e in generale dell’arte degli anni ‘70. Gli artisti che più mi hanno ispirata sicuramente sono Marina Abramović, Hermann Nitsch, Bill Viola, Keith Haring, Andy Warhol, Vanessa Beercroft, Maurizio Cattelan, Banksy, William Kentridge, Martin Schoeller ed ancora Anish Kapoor, Francesca Woodman, Giulio Paolini, Piero Manzoni, Renato Mambor, Mario Schifano, Giorgio De Chirico, Magritte e ancora altri! Un artista in particolare però ha influenzato più di tutti la mia passione per la fotografia, Mimmo Jodice che ho avuto la fortuna e l’onore di avere come mentore. E’ stato lui a infondere in me la ricerca antropologica nell’arte e nei soggetti artistici.

Ci parli della tua raccolta di foto di occhi? Come è nata l'idea e quale impressione vuoi comunicare?

Non esiste una vera e propria idea alla base per questa mia raccolta. Gli occhi hanno esercitato da sempre su di me un’attrazione molto forte. Sono anche oggetto della mia professione, gli occhi per me sono la cosa più importante in una persona, ma non a livello fisico, ma a livello espressivo, estetico e comunicativo. E in realtà non esiste un’impressione da comunicare. Il mio lavoro si svolge come una ricerca, una ricerca ovviamente anche personale. Dal mio ultimo viaggio, in Africa, però sono stata attratta tantissimo dagli occhi dei bambini, bambini veramente piccoli, 4 anni circa. Il loro sguardo è uno sguardo veramente profondo e innocente. E forse proprio questa attrazione così forte mi ha rivelato che quello che cerco è la purezza.

Hai fatto una serie di autoritratti fotografici e in alcuni video di presentazione delle tue opere compari come visitatrice/presentatrice delle opere esposte (vedi immagini sotto). Mi verrebbe da dire che sei autrice dell'opera d'arte e insieme sei anche parte dell'opera stessa. E' un'interpretazione corretta?

Sì, è assolutamente un’interpretazione corretta. Il mio corpo è sempre stato “l’oggetto” che avevo con immediata disponibilità. Io sono sempre stata cavia di me stessa, il mio corpo è sempre stato oggetto/soggetto delle mie continue esplorazioni e realizzazioni.




Ci parli della tua partecipazione alla rivisitazione dei dipinti di Pompei del Team[:]niel nel quale hai interpretato la Leda del mito classico?

Sì, ho parteciato a questa mostra grazie all’incontro con Veronica, presentatami da Mauro Paparo Filomarino della galleria Filomarino. Ho deciso di partecipare perché mi piaceva come idea per rilanciare Pompei e soprattutto il gusto classico e artistico del progetto.

Nel nostro blog la tua foto nella parte di Leda nel dipinto antico è stata indicata come il più bel nudo del 2013, al contempo sensuale e raffinato.

Mi fa piacere ma lo trovo estremamente generoso.

(Nota del blog: Ad essere estrema, in realtà, è la modestia dell'artista: come si nota nell'immagine qui sotto il titolo assegnatole dal blog è meritatissimo!)


Ci puoi anticipare qualcosa dei tuoi progetti in corso o futuri?

Attualmente sono a Londra, e nel futuro più prossimo parteciperò ad un evento molto importante qui a Londra, una mostra collettiva e spero di riuscire a organizzare qualcosa con il materiale realizzato in Africa. E poi sto progettando un’installazione per la Metropolitana di Napoli.

venerdì 17 gennaio 2014

Nudo e arte: danzatrici "scoperte" in un Rigoletto

L'anno che si è da poco concluso è stato quello del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, autore di opere famosissime come il Nabucco, l'Aida, il Rigoletto. Proprio del Rigoletto parleremo in questo articolo.

Nella rappresentazione al Teatro Verdi di Padova nel 2010, con la regia del maestro Stefano Poda, durante l'esecuzione della notissima aria "La donna è mobile" alcune danzatrici compaiono a seno scoperto. Come ben sa chi conosce l'opera, il nudo è del tutto coerente nel contesto e, come si vede nelle due foto, tratte dal sito del regista, è presentato con buon gusto e senso artistico.

Quando, nel febbraio dell'anno seguente, l'opera nella versione di Poda viene presentata al Teatro Sociale di Rovigo, un consigliere comunale, Paolo Avezzù (della lista Forza Rovigo), grida allo scandalo. Il seno delle danzatrici pare essere un tabù per lui e, dato che, oltre al regista, attacca anche l'assessore alla cultura, di schieramento politico opposto, forse è anche e soprattutto un pretesto per una polemica politica.


In una lettera aperta, il consigliere scrive: "Ma cosa c'entravano queste scene di nudo con la collaudata tradizione del Rigoletto di Verdi? Niente, solo scene di cattivo gusto in omaggio alla moda di usare la nudità per attirare l'attenzione". E' una tirata che potrà compiacere i moralisti ma che manca di fondamento. Che vuol dire "la collaudata tradizione"? Forse per oltre un secolo e mezzo tutte le Gilde hanno portato gli stessi abiti di Teresa Brambilla e tutte le Maddalene hanno avuto la stessa acconciatura di Annetta Casaloni nella prima del 1851 alla Fenice di Venezia? Ovviamente no.

Fa sorridere che il consigliere parli di "moda di usare la nudità". Ritenere il nudo femminile una "moda" vuol dire non conoscere la storia dell'arte. Quanti pittori e scultori hanno ritratto donne nude? Dobbiamo considerare moda di cattivo gusto, per fare un solo dei tanti esempi che si potrebbero portare, lo splendido nudo femminile nell'angolo destro del Baccanale degli Andrii di Tiziano? (immagine qui sotto)


Paolo Giani Cei, assistente del regista Stefano Poda, che mi ha gentilmente risposto sull'argomento, replica con elegante (ma anche pungente) ironia alle polemiche del consigliere comunale di Rovigo: "i "braghettoni" sono sempre esistiti, penso sia un istinto naturale di certi esseri umani, un'attitudine che colpisce solo alcuni, un po' come le vertigini o l'insonnia".

"In televisione siamo abituati alla peggio volgarità," prosegue Giani Cei "eppure la minima gamba scoperta sul palcoscenico desta ancora - in platea e addirittura dietro le quinte! - inspiegabili turbamenti. Come lei ben solleva, la questione è come sempre il buon gusto e la raffinatezza stilistica con cui si rappresentano le immagini". Lo hanno ben capito le danzatrici che hanno portato la loro arte sul palco con il seno scoperto e Giani Cei ne elogia giustamente la professionalità: "sul palcoscenico le professionalità più rigorose sono sempre quelle dei danzatori, che hanno un rapporto col proprio corpo molto maturo, e quindi anche nel reperire tali personalità si può lavorare per fortuna senza falsi pudori". Giani Cei fa notare la coerenza con la trama: "le donne a seno nudo appaiono durante la celeberrima aria della Donna è mobile, ed insieme a Maddalena costituiscono una rappresentazione totale degli "Amori" del Duca."

Anche lui fa volentieri riferimento al pittore da me richiamato: "Lei cita Tiziano e sicuramente avrà presente la tela dell'Amor sacro e Amor profano, (nell'immagine qui sotto, ndr) in cui si mostra la dicotomia tramite due figure di donna, entrambe molto seducenti, una vestita ed una ignuda. E, il nostro politico di Rovigo dovrebbe studiare, ovviamente l'Amor sacro è la donna svestita, molto più "celeste" dell'altra: l'abito non conta, la superficie nemmeno, conta l'anima."

martedì 14 gennaio 2014

LFL Australia: giù gli slip di Tessa e Tamar

Tessa Atkinson è stata indubbiamente una delle protagoniste della quinta partita del primo campionato australiano della LFL. La lega è fondata sull'aspetto atletico e su quello sexy e Tessa li ha centrati entrambi, contribuendo con le sue corse e i suoi touchdown alla vittoria a valanga, 41-0, delle sue Western Australia Angels sulle Queensland Brigade, e ritrovandosi in un'azione con gli slip un po' abbassati.

L'immagine di apertura ha colto l'attimo in cui il lato b della giocatrice è rimasto momentaneamente un poco scoperto. Nell'immagine qui sotto si può ammirare il bel corpo di Tessa disteso a terra al termine di un'azione.


Se il punteggio sportivo le ha viste soccombere nettamente, almeno per le "wardrobe malfunctions" le Brigade sono uscite alla pari. Infatti, dopo Tessa Atkinson, anche Tamar Fennell, della squadra di Queensland, è finita un po' "scoperta" durante un'azione, come si può vedere nelle due immagini qui sotto (e in passato, in due All Fantasy Game, il lato b della bella Tamar era rimasto ancora più scoperto, come potete ammirare qui e qui ).



La bella Tamar è stata coinvolta anche nella simpatica scenetta mostrata qui sotto. Stephanie Lethborg, numero 7 delle Angels, e Tamar sono a terra alla fine di un'azione. Per rialzarsi Stephanie appoggia i palmi delle mani sul sedere di Tamar e fa leva su di esso ;-)


Nella foto qui sotto: è un bacio femminile disegnato sul lato b della quarterback delle Angels Leah Turnbull? Così pare e l'idea di una guerriera del football con un dolce bacio sulla natica è davvero carinissima!



sabato 11 gennaio 2014

LFL Australia: Jacinda Barclay è la prima "scoperta"

Dopo i campionati negli USA e una stagione in Canada, la LFL ha fatto partire un campionato anche in Australia. Quattro squadre di atletiche bellezze “aussie” rinforzate da qualche stella del campionato USA come Monique Gaxiola  e Chloe Butler (quest’ultima comunque australiana) per le New South Wales Surge, Tamar Fennell per le Queensland Brigade, Adrian Purnell per le Western Australia Angels. E ovviamente giocatrici in slip e reggiseno scollato per mettere bene in mostra, insieme alle doti sportive, anche gli splendidi corpi.


Come sempre, grande spettacolo in campo. Si è però dovuto attendere sino alla quarta partita per vedere una “wardrobe malfunction”. L’onore di essere la prima giocatrice del campionato australiano a ritrovarsi con gli slip giù è toccato alla bionda Jacinda Barclay, quarterback delle New South Wales Surge, a 2 minuti e 16 secondi dalla fine del terzo quarto della partita, quando Rachel Tate, delle Victoria Maidens, per fermare una sua corsa l’ha afferrata per gli slip. Jacinda ha mostrato professionalità e ha proseguito l’azione senza fermarsi a sistemare gli slip, cosa a cui ha provveduto solo ad azione conclusa. Brava!


Purtroppo le immagini che ho potuto avere non sono molto rivelatrici. Se avete immagini che celebrino meglio il simpatico episodio rendendo meglio omaggio alla bella Jacinda, per favore condividetele con noi!

Qui sotto le due protagoniste della prima wardrobe malfunction del campionato australiano della LFL, Jacinda Barclay (a sinistra, con il numero 17) e Rachel Tate (a destra, con il numero 13).


Speriamo che il campionato agli antipodi ci regali altre emozioni come questa... magari con la possibilità di avere immagini che mostrino qualcosa di più!

Per concludere, vediamo i risultati delle prime partite. Nella partita inaugurale, Le Surge hanno sepolto le Brigade sotto un 44-6 in una partita che ha promosso a stella della lega Bonnie Gillespie, capelli vistosamente tinti di rosso e grande potenza fisica. Nel secondo match, vittoria per 32-26 delle Victoria Maidens sulle Western Australia Angels, con titolo di miglior giocatrice dell’incontro a Julz Parker. Quindi una vittoria di misura delle Angels sulle Surge (20-18) con Tammie West eletta  migliore in campo. Nella quarta, quella in cui a Jacinda Barclay è stato scoperto il lato b, è stata vinta per 36-12 dalle Surge contro le Maidens, con Bronte Zeiher scelta come migliore in campo.

venerdì 10 gennaio 2014

Matrimoni gay: per il vicepremier l'amore non conta

Il vicepremier Angelino Alfano dichiara guerra al matrimonio gay e dice che se i colleghi di governo del PD lo propongono "ce ne andiamo un attimo prima a gambe levate e denunciandolo all’opinione pubblica". Addirittura "denunciandolo all'opinione pubblica"! Come se fosse un affronto o una truffa contro i cittadini :-(

Ma non basta. Dice ancora Alfano: "Se non ci fossimo noi la sinistra riterrebbe normale legalizzare la cannabis, aprirebbe matrimoni e adozioni ai gay". Perbacco! L'amore tra due persone sarebbe, per il nostro vicepremier, nocivo come il consumo di droghe? :-(

L'amore, insomma, per il vicepremier non conta. A quanto sembra, lui preferisce guardare al consenso che può ottenere in una parte dell'opinione pubblica.

Per fortuna molti politici la pensano diversamente, e non solo nel centrosinistra, come dice Alfano. Due candidate del Movimento 5 Stelle, una eletta poi in Parlamento, così avevano risposto alla domanda sull'argomento che avevo fatto in un'intervista per il blog (cliccare sui nomi per vedere le risposte complete):

Silvia Giordano: "Ognuno deve poter scegliere se vuole sposarsi o meno, per quale assurdo motivo questa deve essere una scelta riservata agli etero?! Posso provare a capire il perchè sia così per la chiesa, anche se pure in tale campo ci sarebbe da discutere, ma perchè è così per lo Stato mi è ancora oscuro. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B, soprattutto se questa distinzione viene fatta su gusti personali"

Nicole Valenzano: "Il matrimonio dovrebbe essere un diritto incontestabile di ognuno, a prescindere dal proprio orientamento sessuale".

E anche nel centrodestra c'è chi non è chiuso come il vicepremier. Sharon Nizza,candidata del centrodestra, aveva detto al nostro blog: "Il matrimonio per le coppie di tutti i sessi dev'esser visto come un obiettivo da raggiungere indipendentemente se si sia d'accordo o meno da un punto di vista culturale o religioso."


(Nell'immagine, il matrimonio tra Bianca Montgomery (Eden Riegel) e Reese Williams (Tamara Braun) nella serie televisiva "All my children")

martedì 7 gennaio 2014

Desigual: spogliati e sarai vestita

La catena di negozi "Desigual" ha riproposto nei giorni scorsi una simpatica iniziativa già messa in atto con successo in passato (vedi qui): capi d'abbigliamento in regalo per le prime cento persone a presentarsi al negozio indossando solo biancheria intima.

Una bella occasione per arricchire gratis il guardaroba... e anche per concedersi un pò di legittima vanità e mettere in mostra un bel fisico, come nel caso della ragazza in primo piano nella foto di apertura che ha scelto saggiamente degli slip di dimensioni ridotte che valorizzano il bel lato b. Congratulazioni!

Nelle immagini sotto, due momenti di questa promozione molto sexy. Complimenti a "Desigual" e alle ragazze che si sono presentate!



sabato 4 gennaio 2014

Caterina, un coraggio più forte dei finti amici degli animali

Quando ha visto le contestazioni a Telethon, e in generale alla ricerca medica, per la sperimentazione sugli animali, Caterina Simonsen, paziente con una combinazione di malattie rare, ha voluto dire la sua, con una foto in cui tiene un cartello nel quale spiega che lei, giovane di 25 anni, è viva "grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale" e che senza di essa sarebbe morta a 9 anni.

Quello che è accaduto dopo che la foto ha cominciato a circolare in internet è sconvolgente. Contro Caterina si sono vigliaccamente scatenati insulti da parte di "animalisti" estremisti. Qualcuno incredibilmente ha scritto addirittura che si augurava la morte della ragazza.

Fortunatamente c'è ancora gente con un cervello e una morale e così tanti si sono schierati dalla sua parte, esplicitando la loro solidarietà a questa coraggiosa ragazza. E anch'io mi unisco a quelli che dicono "io sto con Caterina"!


Non credo che coloro che hanno attaccato Caterina amino davvero gli animali. Credo che amino molto di più sè stessi e si vogliano presentare come salvatori degli animali per esporre narcisisticamente il loro ego. Chi ha una sensibilità che lo porta ad amare davvero gli animali (come Caterina stessa, che è studentessa di veterinaria) non potrebbe mai usare un linguaggio astioso verso una ragazza che vuole vivere. Un abbraccio, Caterina!

venerdì 3 gennaio 2014

Le very special girls del 2013


Eccoci alla scelta delle very special girls dell'anno. Le 3 B (bella, buona, brava) del 2013 per il nostro blog sono Annalisa Santi (foto a sinistra), Rhonda Crosswhite (sopra a destra) e Giulia Biffi (sotto a destra). Complimenti alle vincitrici!

La più bella: Annalisa Santi
Giovane studentessa italiana in un'università argentina, è diventata una web celebrity quando un video in cui, in un'aula, si slaccia la camicetta mostrando il bel corpo coperto solo dal reggiseno. In università c'è stato qualche malumore ma, al di là di un richiamo, alla fine hanno deciso saggiamente di non sanzionare la bellissima Annalisa.
Vincitrici precedenti:
2012: Nadezhda Tolokonnikova

La più buona: Rhonda Crosswhite
Una scuola in Oklahoma viene colpita da un tornado che fa volare oggetti che potrebbero ferire i bambini. La maestra Rhonda Crosswhite prende due bambini sotto di sè proteggendoli con il suo corpo. Coraggio e prontezza da lodare!
Vincitrici precedenti:
2012: Rossella Urru

La più brava: Giulia Biffi
La giovane ricercatrice bergamasca esportata in Inghilterra è tanto carina che poteva competere pure per il titolo di "più bella", ma in questa occasione la premiamo come "più brava" per i suoi studi su una struttura secondaria del DNA.
Vincitrici precedenti:

Dopo le 3 B, ecco le ragazze che si sono aggiudicate il titolo di very special girls per vari aspetti.

La più spigliata: Sarah White
E' l'inventrice della "naked therapy", una specie di seduta psicologica (anche se non è riconosciuta come tale legalmente) via webcam o in studio durante la quale la bella Sarah White, la "terapista nuda", si spoglia fino a rimanere completamente nuda. Sarah ha anche ideato un Rorschach erotico con artistiche elaborazioni di sue foto sexy. E' pure una ragazza simpatica, come ho avuto modo di scoprire con piacere scambiando qualche email.
Vincitrici precedenti:

Il nudo dell'anno: Marialaura Matthey
Una bella idea quella del "Team[:]niel" di presentare i dipinti erotici di Pompei inserendo nelle immagini persone in carne ed ossa. Ci sono state le prevedibili polemiche ma di fronte a un nudo sensuale e raffinato come quello di Marialaura Matthey nella parte di Leda con il cigno c'è in realtà solo da applaudire agli ideatori... e soprattutto alla modella!
Vincitrici precedenti:

Il topless dell'anno: Kelly Brook
In Messico la bella star della tv inglese decide di togliersi il reggiseno. Ottima scelta: il topless sfoggiato merita il primo posto del 2013.
Vincitrici precedenti:

La scollatura dell'anno: Kim Kardashan
Un abito nero con ampia scollatura valorizza per bene il bel seno di Kim Kardashan e le fa guadagnare il nostro titolo.
Vincitrici precedenti:

Il bacio dell'anno: Orna Elovitch & Bar Refaeli
La modella israeliana Bar Refaeli posta su Instagram una foto in cui dà un bel bacio sulle labbra all'amica Orna Elovitch. Grazie per aver condiviso con noi il momento ;-)
Vincitrici precedenti:

La sportiva dell'anno: Emma Green-Tregaro
Non solo brava e bella. Emma Green-Tregaro ha anche mostrato coscienza sociale e ai mondiali di atletica in Russia si è presentata con le unghie dipinte coi colori dell'arcobaleno per esprimere contrarietà alle leggi discriminatorie sull'omosessualità approvate in quel paese. Brava Emma!
Ma una menzione va fatta anche per le giocatrici della Legends Football League che sfoggiano insieme il loro talento e il loro bel corpo, esaltato dalle divise della lega (come tutti saprete se seguite il blog, in quel torneo si gioca in mutandine e reggiseno scollato). E diverse di loro, oltre a mostrare il loro bel corpo, hanno anche permesso ai tifosi di toccarle saltando tra il pubblico dopo una meta o a fine partita: una disponibilità davvero simpaticissima e assolutamente da lodare!
Vincitrici precedenti:
2011: Anne Erler

La più bella nella musica: Shakira
Neomamma con splendida scollatura, Shakira vince il titolo del 2013 (sono stata indecisa tra lei e Beyoncè: davvero una bella gara!)
Vincitrici precedenti:

La più bella in politica: Maria Paola Lia
Non l'avevo inserita nell'articolo tra le bellezze delle elezioni del 2013 ma solo perchè quando l'ho scritto ancora non l'avevo scoperta (ma poi ho potuto intervistarla per il blog) Rimedio con piacere assegnandole ora il premio annuale. Oltre ad essere bellissima, è anche una persona disponibile e simpatica. Una very special girl!

Congratulazioni a tutte!

Vi consigliamo di guardare anche le "premiazioni" precedenti:

La classifica del blog (dicembre 2013)

5736 visite al blog nell'ultimo mese del 2013 e così si entra nel 2014 con 182.297 visite totali: si punta al traguardo delle 200.000! Durante l'anno il blog si è arricchito di 131 articoli: è il record da quando è nato il blog nel 2009 :-)

Per la quinta volta consecutiva il post più visto del mese è quello con il bellissimo nudo integrale e il dolce bacio lesbo di Elena Anaya (353). Bravissima, Elena!

Le giocatrici della LFL nude su Playboy sono al secondo posto con 336 visite e anche al quarto (con la seconda parte dell'articolo) con 198. Tra le due parti dell'articolo, i topless delle protagoniste dei reality show hanno il terzo posto con 199.

Sempre tra le prime la bella e spigliata Elizabeth Hawkenson, studentessa universitaria protagonista di un video porno (144). Ancora LFL con un articolo con wardrobe malfunctions delle giocatrici (131). Si conferma nella top ten lo splendido topless di Kelly Brook (114). Completano la top ten mensile Niente Miss Italia per Alice e Raffaella (105), Mara Morelli posa nuda (95) e Donne nude alla tv danese (35).

Nella classifica all-time, i nudi delle giocatrici della LFL arrivano al terzo posto ed entra nella top ten la bella Elena Anaya.

1. (=) LFL: giocatrici scoperte (7) 12673
2. (=) Niente Miss Italia per Alice e Raffaella 4808
3. (+) LFL: le giocatrici nude su Playboy (1) 4128
4. (-) Elizabeth Hawkenson: studentessa a luci rosse 4099
5. (-) Mara Morelli posa nuda 4046
6. (=) Il calendario di Femen 3498
7. (=) Reality topless 2606
8. (+) Elena Anaya, nudo integrale e bacio lesbo 2102
9. (-) Le proteste sexy di Femen (4) 2058
10. (-) Spettacolo in spiaggia: Sabrina Cereseto in topless 2055


Nella classifica delle ricerche per parola, prevalgono le belle ragazze della politica: vince la tappa Pina Picierno (in 14 l'hanno cercata con l'aggettivo "nuda") e seconda è Nunzia De Girolamo (13 ricerche, di cui 8 con "nuda" e 5 con "topless"). Nella foto qui sopra le vediamo insieme in un confronto tra bellezze della politica di cui si era parlato qui nel blog.

Seguono la LFL con 9 (in tre forme diverse, con nudi e nip slip), Annalisa Santi e Kasia Smutniak con 4 (entrambe cercate con l'aggettivo "nude" o "nuda"), Mikayla Wingle con3.

Classifica all-time delle ricerche per parola invariata: sempre in testa le ragazze di Femen (3243, di cui 1254 per il calendario) e seconde quelle della LFL (695 con tre assemblaggi di parole). Seguono Sabrina Salerno (500), Elizabeth Hawkenson (475), Nicole Minetti (444, con l'aggettivo "nuda"), Linda Reinvalde (401), Mikayla Wingle (254, con "nude").