venerdì 16 agosto 2013

Emma e Moa: le belle atlete svedesi contro la discriminazione

Lo sport dovrebbe esprimere un ideale di uguaglianza contro ogni discriminazione e qualche atleta lo ha voluto ricordare durante i mondiali di atletica in corso in Russia.

Emma Green-Tregaro, bellissima atleta svedese (la potete ammirare nella foto di apertura del post) che ha gareggiato nel salto in alto, si è presentata con le unghie dipinte con i colori dell'arcobaleno per manifestare la sua contrarietà alla cosiddetta "legge anti gay" russa.

Anche la connazionale Moa Hjelmer (foto sotto, pure lei una bella ragazza), in gara nei 200 metri, ha colorato le unghie per esprimere dissenso dalla norma discriminatoria.


Una nota stonata è venuta invece dalla saltatrice russa Elena Isinbayeva che ha usato, secondo quel che riferiscono i giornali, parole antipatiche a pure ridicole: "Se si permette che vengano promosse e fatte certe cose per strada, è giusto avere molta paura per il futuro del nostro Paese. Noi ci consideriamo persone normali. Viviamo soltanto uomini con donne e donne con uomini". Darò una notizia a Elena: anche le donne che vivono con donne e gli uomini che vivono con uomini sono "persone normali".

Se Emma e Moa hanno mostrato attenzione per un valore, quello della non-discriminazione, che dovrebbe essere centrale, il Comitato Olimpico non solo non è stato altrettanto solerte ma addirittura ha emanato un comunicato dicendo che alle Olimpiadi invernali che si terranno l'anno prossimo a Sochi, in Russia, non saranno ammesse espressioni di questo tipo. Una posizione che appare molto accomodante nei confronti del governo russo e che contrasta con la coraggiosa schiettezza delle due belle atlete svedesi.


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