martedì 13 agosto 2013

Cheyenne Lutek: in topless al ristorante

Secondo Cheyenne Lutek, una disinvolta diciannovenne con aspirazioni da modella, le donne dovrebbero essere libere di mostrare il loro corpo come vogliono. Per far parlare della questione (e certamente, ma non c’è nulla di male, per far parlare di sé) ha avuto una simpatica idea: entrare in topless in un ristorante di New York, con il fotografo Allen Henson al seguito. Il proprietario non ha però gradito e la bionda Cheyenne ha dovuto lasciare il posto. Meglio è andata al tentativo successivo: in un ristorante di sushi ha trovato persone più illuminate che non hanno avuto nulla da eccepire sul seno scoperto.

Va ricordato che a New York c’è maggiore topfreedom che altrove. In molte città (ahimè, temo la maggior parte) c’è purtroppo una discriminazione per cui in un parco un uomo può stare a petto scoperto, ma ciò non è concesso a una donna, che rischia di essere invitata a coprire il seno e addirittura di essere multata, come nel recente caso di Brescia. A New York, invece, le regole sono giustamente uguali per tutti e una donna, se lo desidera, può mettersi in topless nel parco. Da quanto leggo in internet, potrebbe anche farlo per le strade della città.

Diverso è comunque il caso dei locali dove il proprietario può chiedere un certo dress code. Dunque, anche se ovviamente provo maggiore simpatia per il ristorante sushi che ha accolto la ragazza in topless, finchè non c’è discriminazione (ovvero un uomo a petto nudo può stare mentre una donna in topless viene fatta uscire) ritengo legittimo che l’altro ristorante abbia idee diverse.

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