venerdì 28 giugno 2013

La lotta nel fango

Tra gli spettacoli che vengono proposti talora durante le feste o in locali, uno dei più simpatici e piccanti è senza dubbio la lotta nel fango tra ragazze.

Dato che l'aspetto sexy è fondamentale, le ragazze di solito si affrontano in bikini e talora anche in topless (come nella foto di apertura: carinissima la ragazza!)

La prima lotta nel fango femminile di cui si ha notizia è del 1938. A quei tempi già c'erano lotte nel fango tra lottatori maschi. Bill Wolfe, manager (e secondo marito) della lottatrice Mildred Burke, pensò come mossa pubblicitaria di organizzarne una tra la Burke (a sinistra nella foto qui sotto, dalla rivista "Life") e un'altra lottatrice, Leona Gordon (a destra).


La lotta si svolse il 7 gennaio 1938 ad Akron, nell'Ohio, e fu un successo, con un pubblico di 2500 persone. A vincere fu la Burke.


Forse le lotte nel fango che hanno avuto più spettatori (in questo caso telespettatori) sono state quelle fatte dalle concorrenti dell'edizione 2004 del Grande Fratello inglese e quella recitata da Tonya Ballinger e Kitana Baker in una pubblicità della birra Miller Lite. Le ragazze del Grande Fratello inglese hanno avuto anche la simpatica idea di rendere la già stuzzicante lotta ancora più piccante facendola in topless. Qui c'è un video con la lotta sexy tra due concorrenti. Più sotto un'altra immagine (da qui). Qui sotto potete vedere lo spot della Miller, con la lotta tra la bionda Tonya e la mora Kitana che si conclude nel cemento fresco e termina con la riconciliazione con un bel bacio sulle labbra tra le due bellissime protagoniste:


La lotta nel fango tra ragazze è oggi vista comunque più come uno spettacolo sexy che come una competizione agonistica. Per saperne di più e vedere dietro le quinte, ho avuto il gentile aiuto di Simone Terrinoni, della Black and White Animation di Isola del Liri (Frosinone), e di Simone Saia, della Italian Emotion Agency di Ancona, due agenzie che organizzano eventi di spettacolo tra i quali la lotta nel fango tra ragazze. A loro ho rivolto qualche domanda.

Come vengono scelte le ragazze per la lotta nel fango? C'è qualche tipologia più frequente?

Terrinoni (Black and White Animation): "Le ragazze sono scelte in base naturalmente all'aspetto fisico. Devono essere naturalmente di bellissima presenza ed anche molto simpatiche. Le nostre ragazze sono tutte studentesse universitarie che sono lontane dalla famiglia e dalle persone che conoscono e non si vergognano a farsi vedere in modo succinto in pubblico. Sono tutte ragazze assunte regolarmente dalla nostra agenzia con contratti a prestazione. Fanno spettacoli di ogni genere: non solo lotta nel fango o nella schiuma, ma anche addio al celibato, cubiste, hostess o altro."

Saia (Italian Emotion Agency): "Le ragazze che utilizziamo sono generalmente sempre le stesse: uno staff di una decina di ragazze che si conoscono tra di loro e hanno quindi un certo feeling. A volte comunque reclutiamo tramite casting nuovi volti. La maggioranza delle ragazze sono modelle, studentesse universitarie, ci sono ragazze che lo fanno anche come "extra" lavorativo."

E' richiesta una preparazione atletica per la lotta o il lato agonistico è irrilevante e si punta solo allo spettacolo?

Terrinoni (Black and White Animation): "Assolutamente no, nessuna preparazione atletica. E' tutto simulato: si mettono d'accordo prima per chi deve vincere e in che modo, per quali posizioni fare ecc... Tutto per lo spettacolo!"

Saia (Italian Emotion Agency): "Per fare la lotta nel fango è richiesta una particolare attitudine alla lotta corpo a corpo e bisogna avere "fiato" da vendere, polmoni buoni e tantissima grinta. Lo spettacolo di per sè è teatrale e dura circa 20 minuti che visti dall'esterno possono sembrare pochi, ma vissuti dalle ragazze che svolgono lo spettacolo sono interminabili. Di conseguenza richiede una piccola preparazione fisica con delle prove prima degli show. Comunque tengo a precisare che la lotta nel fango diventa coinvolgente e reale a tal punto per le ragazze che a volte, nonostante le dovute precauzioni, possono capitare piccoli incidenti tipo graffi, contusioni, lividi e lievi traumi.
I format della lotta nel fango sono variabili diventano anche veri e propri tornei con eliminazione si possono coinvolgere anche staff di 10 persone. Per il futuro mi auguro di poter creare un format televisivo: un vero e proprio torneo in tour in Italia. Penso che potrà avere un grande successo."

In quali contesti vi viene più frequentemente richiesta la lotta nel fango?

Terrinoni (Black and White Animation): "La lotta nel fango si può fare ovunque. Basta che ci si organizzi con la doccia per le ragazze al termine dello spettacolo. Vi spiego: il fango che si usa per la lotta in realtà è argilla che, al termine dello show, si deve togliere con una bella doccia, altrimenti si secca e diventa cemento. Quindi il fango si propone solo nel caso in cui il committente si organizzi anche con dei camerini e delle docce per le ragazze. In alternativa al fango, c'è la lotta nella schiuma: stesso concetto, solo che con vasca diversa e un generatore di schiuma al posto dell'argilla. Quest'altra tipo di lotta, può essere fatta ovunque, perchè basta un accappatoio per asciugare le ragazze. I nostri migliori committenti sono i motoraduni, i locali che organizzano serate all'aperto, notti bianche, addio al celibato... Naturalmente sempre pieno di gente! In un anno, riusciamo ad organizzare dalle 15 alle 30 uscite massimo."


La lotta è solo in bikini o può esserci in qualche occasione anche il topless (o magari il nudo integrale)? (nella foto qui sopra, due concorrenti del Grande Fratello inglese  fanno una lotta in topless; vedi sopra)

Terrinoni (Black and White Animation): "Naturalmente si possono proporre opzioni anche più hot, ma mai volgari. Si può fare un topless. Il pezzo di sopra del costume si toglierà "per caso" durante la lotta, naturalmente. Non andiamo comunque oltre."

Saia (Italian Emotion Agency): "La lotta si fa con le protezioni e il bikini. A volte in passato ci sono pervenute richieste più "hot" da parte di Club Privè e Night Club: lì è capitato di fare show con topless finale ma mai nudo integrale."

Che interazione c'è con il pubblico?

Terrinoni (Black and White Animation): "Lo speaker animatore che gestisce la sfida deve essere un vero e proprio animatore; professionista e simpatico, deve saper coinvolgere il pubblico maschile e femminile, deve essere sfrontato ma non volgare, insomma è lui che crea realmente lo show. Normalmente prende dal pubblico due massaggiatori per le lottatrici, un arbitro che sta con loro nella vasca, le ragazze intervallo e giurati per il punteggio... insomma coinvolge e interagisce a pieno con la lotta.

Capita che qualche donna si voglia buttare nella mischia?

Terrinoni (Black and White Animation): "Quasi sempre tra il pubblico abbiamo anche donne. Si cerca sempre di coinvolgerle, come vi dicevo prima, grazie allo speaker. Ogni tanto qualcuna magari "un pò alticcia", si butta nella vasca. Una volta è capitato ad esempio, durante una notte bianca, che una ragazza del pubblico si è buttata in vasca, si è tolta la maglietta rimanendo a seno di fuori ed ha iniziato a picchiare le nostre ragazze... credendo di fare una cosa divertente... Insomma ce ne capitano di tutti i colori!"


Ringrazio i due Simone per le informazioni su questo simpatico spettacolo (nella foto qui sopra un'immagine dal sito della Black and White Animation) e faccio i complimenti alle loro lottatrici. L'idea di scegliere due persone del pubblico come massaggiatori è davvero stuzzicante e certo per i fortunati prescelti deve essere una bella emozione poter massaggiare i corpi delle belle lottatrici che senza dubbio devono essere ragazze molto in gamba per stare simpaticamente al gioco anche con i "massaggi". Congratulazioni, quindi, a loro! Delle very special girls!

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