martedì 26 febbraio 2013

Maria Laura Annibali: raccontare le donne che amano le donne

Donne che amano donne. Maria Laura Annibali ha voluto raccontare le loro storie nel documentario "L'altra altra metà del cielo" che ha stimolato la stesura di saggi sull'argomento, pubblicati insieme al dvd dalle edizioni Libreria Croce nel 2009. Di recente c'è stato un "sequel", "L'altra altra metà del cielo... continua", anche stavolta accompagnato da saggi (stesso editore, qui un trailer). Ne parliamo con l'autrice.

Come è nata e come si è realizzata l'idea del documentario e del libro?

L'idea dei documentari, i libri sono stati non una ovvia conseguenza, di cui le parlerò di seguito, nasce dalla mia impellente esigenza, arrivata alla soglia dei 60 anni, di raccontare di me attraverso la partecipazione di altre donne diverse da me, per età, censo e cultura, che comunque avevano fatto la mia stessa scelta, di amare un'altra donna! La mia personale esperienza sulle violenze altrui e quelle che io stessa mi ero inflitta, in più di 20 anni di mascheramenti.
Questo documentario-film, il primo, "L'altra altra metà del cielo", che tra l'altro parlava delle lotte femministe e separatiste ha creato tanto interesse, che alcune persone mi hanno voluto regalare dei saggi, ognuna nel proprio campo della "materia del contendere", quindi hanno scritto di omofobia, storia, e diritti. Altrettanto è accaduto per il mio secondo documentario "L'altra altra metà del cielo... continua".

Come sono state scelte le donne che hanno preso parte al documentario? Anche se ovviamente non ci sarà una risposta unica valida per tutte, quali sono state le motivazioni delle donne che vi hanno partecipato e quali i loro timori?

Mi prendo l'onore e l'onere di aver voluto quelle donne rispetto ad altre, perchè le loro storie erano : ora probanti, ora storiche, ora divertenti, certo, sono molto lontana ancora dall'esprimere l'intero variegato nostro mondo, ne ho la pretesa di poterlo fare, ma credo di aver dato un barlume di questa "nostra" realtà. Le loro motivazioni sono state di grande generosità, hanno partecipato ai miei film, per darmi una mano in questo difficile mio progetto di vita e credo che nessuna di loro abbia avuto ripensamenti.

Documentari e libri vogliono dar voce a una realtà che è spesso silenziosa, comprensibilmente visto che ancora oggi ci sono incomprensioni e discriminazioni. Questo frequente silenzio fa un curioso contrasto con il fatto che c'è, al contrario, un notevole interesse mediatico (condiviso anche dal nostro blog) per notizie di taglio lesbo. Per esempio, se in un'intervista un'attrice, showgirl, cantante o altra celebrità dice che ha o ha avuto o anche solo non esclude di poter avere una relazione con un'altra donna, la cosa finisce dritta nel titolo e fa notizia, e un bacio saffico è sempre un'ottima pubblicità per un film. Come valuta questo tipo di attenzione?

L'attenzione dei media, alla nostra realtà, spesso è solo curiosità! Ma dato che io sono dell'avviso che comunque è bene che se ne parli, come qualcun altro ben più importante di me ha già detto, la ritengo utile, in ultima analisi, alla nostra causa di "educazione sentimentale" contro il perdurare di una violenta, vergognosa, vigliacca omofobia! Certo, più strisciante per noi donne lesbiche, ma non per questo meno pericolosa!

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