venerdì 18 gennaio 2013

Quando il moralismo fa danni

Patrick Seitz ha pubblicato nel suo blog Tech-media-tainment un ottimo articolo contro l'assurdo moralismo che "punisce le donne che sono apparse in film per adulti, hanno posato nude o hanno lavorato come spogliarelliste" arrivando addirittura a fare loro perdere il lavoro.

Patrick comincia con il caso di Stacie Halas (foto di apertura), insegnante di scienze in una scuola media di Oxnard, in California, licenziata lo scorso aprile dopo che gli studenti avevano scoperto e, da "bravi" spioni, fatto sapere alla scuola che Stacie era apparsa, con il nome d'arte Tiffani Six, in alcuni film porno. La sua incursione nel mondo a luci rosse era stata tra il 2005 e il 2006, tre anni prima che avesse quel posto di docente. Come ha ben commentato Patrick, "le autorità scolastiche dovrebbero preoccuparsi più del fatto che dei ragazzini guardino film porno che delle esperienze sessuali delle insegnanti".

E' vergognoso che una persona sia licenziata per aver fatto un lavoro legale e che non ha recato danno a nessuno per una questione di "immagine"... che poi l'immagine negativa, tra persone degne di questo nome, la dà il loro comportamento discriminatorio.

Il mese prima per il medesimo motivo aveva perso il posto in una high school di Saint Louis un'altra insegnante di scienze, Tera Myers (foto qui sotto), che aveva preso parte a film porno con il nome di Rikki Andersin. La povera Myers aveva già avuto nel 2006 un licenziamento a causa del suo passato a luci rosse.


Un altro caso di stupido e irrispettoso moralismo si era verificato nel novembre del 2011, quando Sasha Grey (foto sotto, da qui) aveva letto un libro ai bambini di una scuola di Compton, in California. Sasha si era offerta come volontaria per Read Across America, un progetto per avvicinare i bambini alla lettura. Come "ringraziamento", alcuni genitori si erano lamentati che a leggere la storia ai loro bambini fosse stata una ragazza con un passato nel porno. A doversi vergognare sono questi genitori, non certo Sasha, che anzi va lodata per aver donato il suo tempo per questa bella iniziativa.


Questi episodi di intolleranza non riguardano solo le scuole. C'è per esempio il caso di Sarah Tressler (foto sotto), giornalista del "Houston Chronicle" che era stata licenziata quando i suoi datori di lavoro erano venuti a sapere che faceva anche la spogliarellista.


Rimando al bell'articolo di Patrick per altri casi e condivido in pieno, ovviamente, la sua affermazione che non si dovrebbero fare queste ingiuste e perfide discriminazioni.

Il problema del moralismo, nelle scuole e altrove, non è solo americano. Nel blog avevamo ricordato i casi di Ileana Tacconelli, insegnante di un collegio messa "sotto accusa" dalla madre di un'alunna per foto e filmati sexy fatti, e di Michela Roth, maestra d'asilo che faceva anche la modella.

1 commento:

  1. Thanks for the shout out. You inspired me to do a follow-up article. http://techmediatainment.blogspot.com/2013/01/absurd-morality-against-sexy-women-who.html

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