venerdì 9 novembre 2012

Gypsy Taub: nuda per il diritto di spogliarsi

San Francisco è nota come città hippie e tra i comportamenti un pò fuori dagli schemi che l'atmosfera del posto suggeriva c'è quello di spogliarsi in luoghi pubblici.

Le autorità cittadine, non vedendo di buon occhio questo uso, hanno inserite nel codice della polizia una norma che vieta la nudità in pubblico. E' stata fatta un'assemblea per spiegare la decisione dando la parola anche a voci contrarie. Tra queste c'era quella di Gypsy Taub, attivista per il nudismo.

Gypsy ha perorato la sua causa dicendo che un corpo nudo non è immorale nè scandaloso e ricordando che il corpo è un dono di Dio.

Gypsy non si è limitata alle parole ma ha volto dare una dimostrazione concreta di quanto sosteneva e, davanti ai rappresentanti delle autorità e alle numerose persone che assistevano, si è tolta il vestito sotto il quale era completamente nuda, a parte sandali e calze.

Gli agenti della polizia l'hanno portata fuori dall'aula. Il tutto si è svolto in modo ordinato: la Taub ha seguito senza resistenze i poliziotti nel corridoio e ha proseguito a parlare con loro. In attesa che un collega riportasse il vestito buttato da parte dalla donna per farla rivestire, i poliziotti hanno invitato Gypsy, tenendola per le braccia, a stare vicino al muro con il volto, e quindi il seno e il pube, rivolti verso il muro, mentre lei cercava ovviamente di mostrare il "lato A" ai presenti per rendere più efficace la sua azione di protesta, espressa in modo civile e molto sexy. Brava Gypsy!

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