sabato 19 maggio 2012

Guai in Dubai per Rebecca

Disavventura in Dubai per Rebecca Blake (foto di apertura), una bella ragazza inglese che si trova là per lavoro che, senza aver fatto nulla di male, rischia addirittura il carcere.

La versione dei fatti del rapporto della polizia, o almeno quella che è passata ai media, è questa. Rebecca incontra un uomo in un bar e scocca una scintilla. Sul taxi che prendono insieme si scambiano delle effusioni. Il tassista, però, non vede la cosa di buon occhio e, avvistata un'auto della polizia, si ferma e va a riferire. Quando torna al taxi con la polizia, la situazione è ancora progredita perché Rebecca, con una disnivoltura forse favorita anche dall'aver alzato un pò il gomito al bar, ha cominciato a fare sesso con il compagno occasionale.

Per le leggi bigotte del Dubai fare sesso fuori dal matrimonio è vietato e punibile con il carcere fino a tre anni.

Rebecca ha contestato la ricostruzione, asserendo che era sola sul taxi e che è stata fermata perché era in possesso di una bottiglia di birra (là è vietato pure questo). In ogni caso, anche se fosse vero ciò che le viene imputato, sarebbe comunque del tutto assurdo l'arresto. Come una donna decida di fare sesso, anche extramatrimoniale e occasionale, è affar suo e non è certo materia di giudizio da parte del moralismo di certe persone e tanto meno da parte di un tribunale! Speriamo che la faccenda si risolva in modo positivo.In bocca al lupo a Rebecca!

Ma non è solo il sesso occasionale ad atterrire i ben pensanti del Dubai. Nel 2008 un'altra donna britannica. Michelle Palmer (foto qui sotto), era stata arrestata con l'imputazione di aver fatto sesso su una spiaggia con il marito. La coppia fu condannata a 3 mesi di carcere ma i coniugi si difesero dicendo che si erano limitati ai baci e riuscirono a cavarsela: la pena fu tolta in appello. Anche in questo caso dobbiamo dire che, anche se avessero realmente fatto l'amore, la condanna sarebbe stata assurda. La spiaggia è un luogo cult per fare sesso e, se fatto con un po' di riservatezza, non dovrebbe certo scandalizzare nessuno.


Un'altra britannica vittima del bigottismo dubaiano è la bella Charlotte Adams (foto qui sotto). La bionda ragazza, nel 2010, è stata condannata a un mese di carcere per aver scambiato focosi baci ed effusioni in un ristorante.


E' davvero triste che ci siano paesi in cui un aspetto naturale e gioioso della vita sia ritenuto addirittura qualcosa da condannare. Speriamo che arrivi presto un cambiamento culturale che spazzi via questa mentalità bigotta e sessuofobica.

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